28.024 siti e riferimenti pedofili e pedopornografici segnalati da Meter nei primi 5 mesi del 2013. Lo scorso anno sono stati monitorati 56.357:  il Deep Web, è la nuova frontiera da contrastare per la prima volta denunciata dall’OSMOCOP (Osservatorio Mondiale contro la pedofilia) dell’associazione Meter che spiega: “Il Deep Web, è la parte nascosta di internet che è diventata il posto ideale delle associazioni a delinquere di tutto il mondo. Il fenomeno si è spostato in modo esponenziale in  questa free zone incontrollabile. La pedopornografia si raffina – nella sua produzione e divulgazione – e nella costituzione di gruppi a delinquere – in maniera sempre più esponenziale e criminale”. I dati sono stati diffusi oggi dopo la operazione della Polizia Postale di Catania che ha scoperto nella rete invisibile di internet Deep Web, un gruppo di nove persone, quattro delle quali arrestate, ritenute responsabili a vario titolo di produzione, commercio, divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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