Si celebra domani in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Posta, appuntamento che ricorda il ruolo che il servizio postale gioca nella vita di ogni giorno di miliardi di persone e imprese, non solo come strumento per comunicare, ma anche come volano essenziale dell’economia. La data non è casuale: il 9 ottobre 1874 i rappresentanti di 22 nazioni firmavano a Berna il trattato istitutivo di una Unione Generale delle Poste, organismo che quattro anni più tardi assunse la denominazione di Unione Postale Universale. L’UPU, diventata nel 1948 una agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ha il delicato compito di definire il quadro normativo per regolamentare il settore internazionale della corrispondenza, dei pacchi e dei servizi finanziari postali e conta oggi 192 membri.
In occasione di questo evento Poste Italiane ha realizzato un annullo speciale che sarà disponibile presso gli spazi Filatelia di Milano, Roma, Trieste, Venezia, Napoli, Genova e Torino. Il bollo è ispirato al logo della giornata elaborato dall’UPU usato da tutti i membri dell’Unione, nonché dall’International Bureau dell’UPU a Berna. L’annullo raffigura il logotipo dell’Unione e la consegna di una lettera tra due persone stilizzate che si vengono incontro uscendo da due francobolli. L’annullo speciale può essere richiesto recandosi direttamente in uno dei sette Spazio Filatelia di Poste Italiane o per corrispondenza. Ci saranno poster negli uffici postali e messaggi appositi in tutti gli Atm, nonché una campagna di sensibilizzazione interna rivolta ai dipendenti. Nella settimana dal 7 all’11 ottobre, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Museo Storico della Comunicazione di Roma (viale Europa angolo via Cristoforo Colombo) sarà aperto al pubblico previa prenotazione la mattina dalle ore 11 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 16 fino alle ore 19.00, con ultimo accesso consentito alle ore 18.00. Per visitare il museo occorre prenotare la visita guidata gratuita telefonando al numero 06.54442045 o inviando una email all’indirizzo museo.comunicazioni@mise.gov.it.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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