Dal prossimo 6 maggio partono gli ecoincentivi, fino a 5.000 euro, per l’acquisto di nuove auto ecologiche. Secondo l’Adoc questa soluzione è limitante: le vetture acquistabili sono poche e i costi restano proibitivi per la maggior parte delle famiglie. Il vero incentivo è un taglio netto alle spese per bollo, assicurazione e carburanti.
“Le famiglie hanno paura a comprare un’automobile non solo per i costi del veicolo ma per tutte le spese accessorie quali rifornimento, assicurazione e bollo – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – Ogni anno un automobilista spende in media oltre 2100 euro per i carburanti, mentre la media europea si attesta sui 1900 euro l’anno, pari al 10% in meno; circa 400 euro per l’assicurazione, contro i 317 euro della media europea, ben il 26% in più. A queste spese va aggiunto il bollo auto, che pesa in media per 244 euro l’anno ad automobilista. A queste condizioni acquistare un’auto, nonostante gli incentivi, è un rischio che poche famiglie possono permettersi. Le spese di manutenzione pesano enormemente sulle tasche degli italiani, tanto che molte hanno rinunciato a utilizzare l’auto. Penalizzati gravemente anche i lavoratori costretti a utilizzare l’auto”.
“Capiamo e condividiamo la necessità e il vantaggio di avere un parco macchine meno inquinante, ma le famiglie non hanno le possibilità – ha aggiunto Santini – Piuttosto, per ridurre l’inquinamento, si adottino soluzioni smart e ecosostenibili per il trasporto pubblico locale e nazionale, in modo da ridurre il numero di auto circolanti. Ne beneficia la mobilità e l’ambiente. Basti pensare che la metà del parco macchine del trasporto pubblico di Roma è vecchio di 30 anni, con tutte le conseguenze del caso”.
L’Adoc si concentra sui costi del bollo auto, proponendo l’azzeramento dei costi dopo 10 anni di possesso continuativo.
“Il pagamento del bollo auto incide profondamente nell’economia delle famiglie italiane – continua Santini – Considerando che l’età media di un’auto si è allungata fino ai 10 anni, per saldare le rate del bollo auto una famiglia spende in media 2440 euro per ogni vettura posseduta. Una somma pari al 12,6% di quanto speso per l’acquisto, senza contare la svalutazione del mezzo. Sono cifre importanti, che pesano nei bilanci degli italiani. Crediamo che una soluzione sia quella di prevedere il dimezzamento dell’importo del bollo auto dopo 5 anni di possesso e il totale annullamento dopo 10 anni di vita della vettura. Una soluzione già adottata in Francia e in altri Paesi Europei e che, se venisse adottata anche in Italia, permetterebbe alle famiglie di alleggerire, e di molto, le loro uscite e di partecipare alla ripresa economica”.

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