Il Giudice di Pace di Pescara ha condannato Eni al pagamento di un indennizzo pari ad € 480,00, oltre alle spese legali, in favore di un cittadino che, dopo un passaggio a ENI, si era visto recapitare solo dopo una anno e sei mesi la prima bolletta e di ben € 445, non aderente ai reali consumi e alla tariffa promessa. Il consumatore si era rivolto al Movimento Difesa del Cittadino dopo aver più volte sollecitato, senza successo, l’emissione di fatture regolari.
Dal canto suo, Eni aveva ammesso sì di avere un problema con la fatturazione legato al rapporto con il distributore, tuttavia, rifiutava di pagare l’indennizzo previsto dalla delibera n. 164/2008 AEEG, poiché dichiarava di essere esente in ragione di un’altra delibera (n.239/2010 AEEG) che ammetteva un periodo di sospensione dell’indennizzo per errata periodicità di fatturazione. Verificate tutte le condizioni dell’istanza, il Tribunale ha però dato ragione al cittadino in quanto non solo la delibera non aveva più valore nel momento in cui si sono verificati i fatti, ma il comportamento stesso dell’Eni non è stato corretto nei confronti dell’utente. Le due condizioni vantaggiose prospettate per abbandonare il vecchio contratto con Enel erano sostanzialmente due e mai attuate: una tariffa migliore  e un aumento di potenza da 3 a 4 KW.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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