L’Enea propone parametri comuni per misurare e combattere la povertà energetica in Europa. Le misure di contrasto alla povertà energetica sono state al centro dell’azione dell’Enea nel suo ruolo di presidente annuale dell’European Energy Network (ENR), la rete volontaria delle agenzie energetiche nazionali dei Paesi dell’Unione Europea e di alcune nazioni extra Ue. A febbraio, a conclusione del mandato, l’Enea ha presentato alla Commissione europea una serie di proposte, dopo un’indagine sulla povertà energetica condotta in 11 Paesi Ue (Austria, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Ungheria).

Secondo l’Osservatorio Europeo sulla povertà energetica (EPOV) in Italia circa il 16% della popolazione non riesce a riscaldare adeguatamente la propria abitazione, contro una media Ue dell’8,7%, e quasi il 9% è in ritardo con il pagamento delle bollette, rispetto a una media Ue dell’8,1%. Inoltre il 16% della popolazione ha una spesa energetica inferiore alla soglia minima contro una media Ue del 15,1% (dati 2016).

“Nel Position Paper che abbiamo presentato in sede europea auspichiamo l’adozione di parametri di misurazione del fenomeno comuni a tutti i Paesi Ue, pur tenendo conto delle peculiarità nazionali – spiega Alessandro Federici, responsabile del servizio ENEA per il Monitoraggio delle politiche per l’efficienza energetica – Raccomandiamo inoltre una maggiore attenzione alla dimensione locale del fenomeno e alla valutazione dei costi delle misure per contrasto a lungo termine della povertà energetica”.

Solo 5 nazioni su 11 hanno una definizione di povertà energetica, ma più dei due terzi dei paesi analizzati cita la povertà energetica in documenti ufficiali e quasi la metà (5 su 11) adopera una definizione statistica condivisa. Le misure di contrasto alla povertà energetica adottate a livello locale sono note soltanto a 4 Paesi su 11, dove le municipalità coinvolte aderiscono al Patto dei Sindaci. Un “Osservatorio nazionale sulla povertà energetica” è stato costituito solo in Francia e in Grecia, mentre in Italia dovrebbe essere creato a breve, con la partecipazione anche dell’Enea.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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