Interessati alle rinnovabili e all’efficienza energetica. Ancora poco informati sul mercato tutelato dell’energia e sul passaggio al mercato libero. Disponibili a cambiare fornitore soprattutto se questo garantisce risparmio e tariffe più convenienti. Ma anche disponibile (così dice il 45% del campione) a un rincaro delle bollette per sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Questo l’identikit dello “smart consumer nel mercato dell’energia”, la ricerca di SWG che sarà presentata oggi a Roma nell’ambito del Festival dell’energia.

L’inaugurazione istituzionale è dedicata all’Energia Leggera come modello di gestione smart, integrato, distribuito e digitalizzato.  “L’energia è senz’altro più leggera se rinnovabile ed efficiente e il mercato galoppa in quella direzione in tutto il mondo. Ma è un cavallo che ogni tanto inciampa, per esempio sulle scelte dell’amministrazione Trump. Con le imprese che partecipano al Festival cercheremo di capire cosa ostacola la ‘Rivoluzione Energetica’ anche in Italia”, commenta Francesco Ferrante, vice presidente di Kyoto Club e partner di GMI.

La ricerca sui consumatori, commissionata a SWG dal Festival dell’Energia, si basa su un campione statistico di 800 nuclei familiari, rappresentativi del totale delle famiglie italiane. E indaga le opinioni degli italiani rispetto a tre marco-ambiti tematici: rinnovabili, fine del mercato di maggior tutela e criteri di scelta dell’operatore.

Rinnovabili ed efficienza energetica suscitano l’attenzione degli italiani, che esprimono un interesse elevato verso le rinnovabili, quantificabile in un valore di 7,7 punti, in una scala da 1 a 10. Il valore sale a 7,9 a Sud/Isole. Il 45% del campione è disponibile a sostenere lo sviluppo delle rinnovabili, accettando un rincaro della bolletta anche del 50% (e anche maggiore fra i giovani) mentre il 42% del campione è disponibile a sostenere, tramite rincari in bolletta o tasse, misure di incentivazione a favore di una maggiore efficienza energetica degli edifici. Gli interventi considerati più interessanti sono l’ammodernamento degli impianti (77%) e l’installazione di caldaie a basso consumo (69%). Il 72% del panel ritiene che i costi di efficientamento delle reti di distribuzione debbano essere sostenuti dalle aziende del settore e non debbano ricadere sui cittadini.

A luglio 2019 si passerà al mercato libero dell’energia. L’indagine evidenzia che solo il 34% degli intervistati sa cosa è il servizio di maggior tutela. Sette su dieci non sono ancora passati al mercato libero e di questi la metà (52%) afferma di voler rimanere nel regime di maggior tutela finché gli sarà permesso. L’informazione resta l’elemento chiave: il 68% del campione vorrebbe essere più informato su tariffe e condizioni del Libero Mercato. La maggiore preoccupazione riguarda possibili rincari di tariffe ed eventuali truffe.

Scelta dell’operatore di energia: il 41% del panel è orientato a cambiare fornitore di energia elettrica. Il 35% è intenzionato a cambiare fornitore di gas. Ma nonostante il crescente interesse per i servizi collegati e l’impiego di fonti rinnovabili, la tariffa e il risparmio restano il primo driver di scelta: i motivi per cambiare fornitore sono infatti la maggiore convenienza delle tariffe (66%), la maggiore trasparenza delle bollette (23%) e la possibilità di scegliere fonti rinnovabili (22%). In uno scenario liberalizzato, i consumatori di energia considerano importanti anche i servizi aggiuntivi e complementari: le app per monitorare i consumi, la consulenza per il  risparmio energetico, la domotica, servizi plus quali sconti su elettrodomestici e caldaie da parte del fornitore di energia, sconti per l’e-commerce e promozioni su car sharing e bike sharing.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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