I farmaci da banco tornano ad essere vendibili solo su ricetta. ” Questa piccola rivoluzione, apparentemente innocua e realizzata attraverso semplice decreto del ministero, su suggerimento dell’Agenzia del Farmaco, comporta un forte depotenziamento dei decreti Bersani anche sul fronte della liberalizzazione delle parafarmacie”. A denunciarlo sono le due nuove sigle dei consumatori Konsumer e MEC, che insieme ad altre associazioni, compongono la federazione iConsumatori. Si chiede un’indagine su AIFA.
“Questa decisione è un evidente regalo alle farmacie per recuperare incassi monopolistici ai danni delle tasche dei consumatori. In un’epoca in cui la capacità della spesa delle famiglie è in caduta e l’assistenza sanitaria è soggetta a tagli sempre più ampi, si deve fermare questo stillicidio silenzioso che fa letteralmente imbestialire i consumatori.” Questa la dichiarazione congiunta di Fabrizio Premuti e Claudio Melchiorre, rispettivamente presidenti di Konsumer e MEC.
Secondo le due associazioni, aggiornando i dati diffusi all’epoca dell’approvazione delle lenzuolate di Bersani, il danno per le famiglie è del 32%, per l’acquisto degli stessi farmaci in regime libero o protetto, mentre la cifra d’affari complessiva delle parafarmacie per i farmaci da banco è di poco più di due miliardi. “Dal punto di vista della salute e della spesa, l’erosione continua del numero e della qualità di questi farmaci che vanno dagli antinfiammatori agli antistaminici, promette un futuro sempre meno roseo.” Il portavoce della federazione iConsumatori (ACU-KONSUMER, MEC e DDC), Carlo Pileri ha chiesto un incontro urgente al Ministro della Salute per chiedere di eliminare l’obbligo di ricetta per tutti i farmaci della fascia C ripristinando la situazione preesistente per mantenere la libertà di vendita nei punti alternativi (parafarmacie, supermercati) come previsto dalle liberalizzazione. Pileri ha annunciato anche che intende chiedere al Ministro, a nome di iConsumatori, l’apertura di una inchiesta sulle decisioni prese dall’AIFA – l’agenzia del farmaco che hanno portato ad escludere dal ssn farmaci importanti e salvavita come quelli per il controllo del colesterolo e dei trigliceridi, molto costosi e prescritti nelle terapie post infarto, costringendo i consumatori a pagare in contanti, aumentando in tal modo l’incasso immediato delle farmacie di oltre 200 milioni di euro.

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Redazione
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3 thoughts on “Farmaci da banco, MEC e Konsumer Italia: “Tornano vendibili su ricetta”

  1. Se ci riferisce al D.M. 8 maggio 2014 il commento è assolutamente fuorviante. Il Ministero della salute ha semplicemente rettificato un proprio precedente decreto. Purtroppo la rettifica è senz’altro inopportuna ma il primo decreto conteneva alcune contraddizioni assolutamente inaccettabili. Poi non si tratta di farmaci da banco che, proprio per definizione, sono sempre stati vendibili senza ricetta. Invito a leggere il mio articolo in proposito sul numero di domani di Farmacista33.
    Prof. Maurizio Cini – Università di Bologna – Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie.

  2. L’articolo contiene alcune imperfezioni in quanto i farmaci da banco, ovvero gli OTC, non hanno mai avuto l’obbligo di ricetta per definizione e sono sempre stati oggetto del consiglio del farmacista dentro la farmacia e, dopo il decreto Bersani, negli esercizi farmaceutici. L’articolo introduce invece diverse problematiche che meriterebbero discussioni più approfondite ma che andrebbero trattate su piani diversi. Mi farebbe tuttavia piacere sapere a che cosa di preciso si riferisce l’altisonante titolo dell’articolo che, se vero, potrebbe lasciarmi disoccupata su due piedi.

  3. Bisogna aver il coraggio di dire la verità ,l’aifa come é oggi è un ente inutile poichè non è indipendente dalla politica e dalle lobby .esistono i diversi casi caso che lo dimostrano esistono
    L’ultima marcia indietro sullo sterozinil è solo la punta dell”iceberg. Pensate che addirittura esistono prodotti venduti come integratori contenenti 600 mg di acetilcisteina e quindi vendibili in qualsiasi negozio alimentare senza neanche l’ausilio del farmacista ed altri prodotti equivalenti es fluimucil 600 con la stesso principio attivo nello stesso dosaggio che richiede ricetta medica e vendibile solo in farmacia e la cui vendita é vietata persino nelle parafarmacie.le contraddizioni sono accettabili o meno a seconda le convenienze…….delle lobby ..
    si abbia il coraggio di ammetterlo.

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