È decisamente il momento delle Ferrovie, ma non in senso positivo. Oggi la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Ue per non aver recepito la normativa comunitaria sui diritti dei passeggeri, e solo pochi giorni fa l’Antitrust ha aperto due istruttorie nei confronti di Trenitalia per verificare l’esistenza di pratiche scorrette nella predisposizione di indennizzi e rimborsi per i ritardi del servizio ferroviario e per verificare la correttezza delle sanzioni per irregolarità di viaggio. Federconsumatori chiede interventi immediati e un confronto con l’Autorità dei Trasporti per adeguare i diritti dei passeggeri alla normativa europea.
L’associazione parte dal deferimento dell’Italia da parte della Commissione europea per il mancato recepimento delle norme sui diritti dei passeggeri: “Una gravissima mancanza che, da anni, avevamo denunciato alla stessa Commissione Europea ed al Ministero dei Trasporti. Le principali criticità riguardavano le informazioni rivolte ai passeggeri ed i rimborsi, specialmente in caso di coincidenze. Per quanto riguarda le informazioni, ad esempio, né nelle stazioni né sui treni viene fornita alcuna divulgazione sul rimborso e sugli itinerari alternativi – afferma Federconsumatori – Ancor più grave l’ostinazione di Trenitalia nel concedere l’indennizzo non in base al ritardo del passeggero, ma in base al ritardo del treno (quando invece il regolamento definisce chiaramente cosa si intende per ritardo: la differenza di tempo tra l’ora d’arrivo prevista del passeggero secondo l’orario pubblicato e l’ora del suo arrivo). Sulla base delle nostre segnalazioni in merito a tali inadempienze, l’Antitrust ha recentemente aperto un’istruttoria. Ora ci aspettiamo risposte concrete ed immediate da parte di Trenitalia, affinché si adegui finalmente al regolamento”.
L’associazione inoltre chiede che il Ministero dei Trasporti assegni rapidamente all’Autorità dei Trasporti il compito di vigilare sulla corretta applicazione del regolamento e di stabilire le sanzioni in caso di mancata applicazione (la cui assenza è motivo del deferimento). “Inoltre – aggiunge Federconsumatori – chiediamo all’Autorità un incontro urgente: è necessario che, prima di definire qualsiasi linea di intervento siano ascoltati i pareri delle Associazioni che rappresentano i cittadini e che da anni difendono e si battono per un ampliamento della tutela dei diritti dei passeggeri”.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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