Il Dipartimento delle Finanze pubblica un’analisi dei contribuenti in base al reddito prevalente e scopre che i lavoratori dipendenti guadagnano più degli imprenditori, che gli imprenditori che dichiarano più di 100 mila euro sono solo più di 25 mila e che i lavoratori autonomi con reddito superiore a 100 mila euro sono circa 77 mila.
Nel dettaglio, evidenzia il Dipartimento delle Finanze, “i soggetti con reddito da lavoro dipendente prevalente (oltre 20,1 milioni) dichiarano un reddito medio di 20.680 euro, il 53% detiene soltanto tale reddito di specie (questi soggetti sono concentrati prevalentemente nelle fasce di reddito medio-basse, fino a 20.000 euro), mentre il 39% dichiara tale reddito insieme a terreni e fabbricati (nelle classi più alte)”. Al contrario, “i soggetti con reddito d’impresa prevalente sono circa 1,5 milioni (89% di coloro che dichiarano reddito d’impresa), per un valore medio di 20.469 euro. I contribuenti che dichiarano un reddito complessivo maggiore di 100.000 euro (oltre 25.000 imprenditori) operano prevalentemente nelle attività ‘farmaceutiche’ (14,9%) e di ‘promozione finanziaria’ (9,1%)”.
I soggetti con reddito da lavoro autonomo prevalente – prosegue il Dipartimento – sono circa 570.000 (83% di coloro che dichiarano tale reddito). Il 19% di essi detiene solo reddito di specie e rilevante è la percentuale di coloro che detengono oltre al reddito da lavoro autonomo quello da lavoro dipendente (10%). Se si considerano i lavoratori autonomi con reddito complessivo maggiore di 100.000 euro (circa 77.000 soggetti) emerge che la metà opera in tre attività economiche: studi medici, poliambulatori e studi legali”.
Indignati i Consumatori. “I dati diffusi dal Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia sono semplicemente vergognosi”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef. “Il fatto che un lavoratore dipendente, in media, guadagni meno del proprio datore di lavoro è assurdo e intollerabile. Tali evidenze richiamano l’attenzione su quello che è uno dei problemi principali con cui il Paese deve oggi fare i conti: il fenomeno dell’evasione e dell’elusione fiscale. Una grave piaga che il Governo deve combattere con determinazione, ma soprattutto con urgenza”. Per le due associazioni è fondamentale che il Governo intensifichi la lotta all’evasione fiscale, anche con accordi transnazionali.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Fisco: dipendenti guadagnano più di imprenditori. Consumatori: vergognoso

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