“La cultura del risparmio per la crescita” è il tema scelto per la 92ª edizione della Giornata Mondiale del Risparmio, celebrata oggi a Roma sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e organizzata annualmente dall’Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa.

Insieme al Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, sono intervenuti il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli. Inoltre erano presenti alcune fra le più alte cariche dello Stato, numerosi esponenti del mondo politico e istituzionale, dell’economia e della finanza, la stampa e diversi rappresentanti dei consumatori e dei sindacati, per una partecipazione complessiva di oltre seicento persone.

Numerosi gli argomenti toccati da Guzzetti, che posiziona la congiuntura economica in cui ci troviamo a livelli migliori rispetto agli anni passati, nonostante gli andamenti di questi mesi smorzino le aspettative per l’anno in corso. Attenzione è stata rivolta all’esito del referendum inglese sulla permanenza nell’Unione Europea, che evidenzia ancora una volta, secondo Guzzetti, l’insufficiente compattezza europea.

E sulle istituzioni comunitarie commenta che “non stanno svolgendo pienamente il loro ruolo. E penso che gli italiani se ne accorgano, visto che dalla nostra indagine risulta che la scomparsa di molto ottimismo in Italia trova la sua ragione nelle difficoltà evidenti in cui si dibatte l’Ue. Gli italiani che hanno fiducia nell’Unione Europea per la prima volta diventano minoritari: sono il 46% contro il 54% di chi non ha fiducia; inoltre quelli che non hanno per niente fiducia (il 27%) sono molti di più di coloro che hanno grande fiducia (il 14%)”.

Guzzetti commenta positivamente la situazione dell’Italia, in cui “il ritmo di crescita è finalmente tornato positivo, sia pure in misura moderata e quindi decisamente da migliorare. La generalità delle previsioni ci attribuisce anche per il prossimo anno un dinamismo positivo”. Anche secondo Padoan “l’Italia sta crescendo, nonostante un quadro internazionale incerto. La ripresa è in corso e il mercato del lavoro sta migliorando anche con la riduzione degli incentivi”.

Centrali le tematiche bancarie, a cominciare dal Fondo Atlante destinato agli aumenti di capitale delle banche venete e pensato per rilanciare il mercato delle sofferenze in Italia. Guzzetti ha parlato del ruolo delle Fondazioni e della scarsità di adesioni raccolte da altri operatori, commentando che “senza i 536 milioni conferiti ad Atlante dalle Fondazioni la soglia dei 4 miliardi di euro fissata dalla Bce non sarebbe stata raggiunta. Il contenuto numero di adesioni pervenute rischia di vanificare in larga misura lo scopo per cui Atlante è stato costituito: cioè che Atlante non sia solo, o soprattutto uno strumento per governare alcune emergenze, quanto piuttosto un intervento ad ampio spettro capace di creare un vero mercato dei Non Performing Loans (Npl) e di alzare così il valore di cessione delle sofferenze da parte delle banche”.

Guzzetti ha richiesto, inoltre, di rivedere la normativa sul bail-in per tutelare il risparmio, tenendo presenti “esigenze di gradualità, di non retroattività e di definizione di specifici strumenti finanziari, basati su nuove discipline contrattuali, sui quali si eserciti l’azione di partecipazione alle perdite”.

Secondo Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, “le istituzioni europee deludono e non danno segni di progettualita’ per una nuova Costituzione per l’Europa e per le tematiche bancarie che rappresentano, con l’immigrazione, il principale banco di prova per la sopravvivenza e lo sviluppo di questa Unione Europea” e, con riferimento alla sperimentazione biennale della Vigilanza unica commenta “ è indispensabile un salto di qualità delle strategie europee e una verifica dell’esperienza della Vigilanza unica: senza un’evoluzione dell’integrazione europea, la sola Vigilanza unica rischia di essere una fuga in avanti”.

Un ruolo importante nella crescita del risparmio, secondo Guzzetti, è ricoperto dall’educazione finanziaria rivolta ai cittadini, in quanto sono pochi gli italiani che riescono a comprendere fino in fondo le questioni economico-finanziarie di cui si parla tutti i giorni. “È necessario coordinare gli sforzi che soggetti pubblici, associazioni, banche e altri intermediari compiono in materia di educazione finanziaria. L’adozione di un misura legislativa potrebbe essere necessaria anche per dare il rilievo dovuto a questa branca dell’istruzione nei programmi delle scuole di ogni ordine e grado”.
“L’alfabetizzazione, però, non riguarda solo i ragazzi in età scolare”, continua Guzzetti, “ma anche gli adulti, per i quali occorrerà progettare, in particolare avvalendosi dei mezzi di comunicazione di massa, specifiche forme di coinvolgimento”.


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