Il consumatore non paghi per le inefficienze della giustizia. A chiederlo è Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, che così commenta la proposta del ministro Anna Maria Cancellieri diretta a smaltire l’arretrato dei processi pendenti e di accorciare i tempi dei ricorsi. Tra le disposizioni contenute nel ddl presentato dal Ministro è previsto che il giudice emetta solo il dispositivo della sentenza di primo grado, omettendo le motivazioni. Per conoscere queste ultime il consumatore dovrà pagare una parte del contributo unificato previsto per il grado successivo.
“Ciò significa che il consumatore per decidere se proseguire oppure no nel grado successivo di giudizio dovrà comunque pagare” aggiunge Giordano spiegando che “il ddl di riforma del processo civile comporterà un aggravio di spese per il consumatore che vuole riconosciuti i propri diritti e limiterà in maniera pesante l’accesso alla giustizia soprattutto delle fasce più deboli della popolazione, che di solito sono anche la parte più debole. ll risultato sarà che gli eventuali diritti del consumatore verranno calpestati e prevarranno solo le ragioni di chi potrà permettersi di proseguire nei successivi gradi di giudizio indipendentemente dal fatto se abbia ragione oppure no”.
Tutto questo – conclude Giordano – alleggerirà forse il carico dei tribunali, ma non permetterà certo ai consumatori di riconoscersi in uno Stato di diritto che li tutela.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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