E’ atteso a giorni il decreto legge che detterà le modalità della sospensione della rata di giugno dell’Imu. Non è ancora certo chi, oltre ai proprietari di prime case, sarà beneficiario del provvedimento. Nel frattempo prosegue l’impegno del neo ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo perché venga sospesa anche l’Imu sui terreni agricoli e sui fabbricati agricoli: “Non è pensabile che la terra, che è la base dell’attività agricola e il suo mezzo di produzione, venga tassata come un bene improduttivo” ha fatto sapere il Ministro sottolineando che si tratta “ di un’esigenza che riguarda tutto il mondo dell’agricoltura, che non ha alcuna colorazione politica, ed è largamente condivisa da tutti gli imprenditori che investono e rischiano sull’agroalimentare, un settore che non solo è una delle principali eccellenze del made in Italy, ma anche una delle leve da utilizzare per rilanciare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese”.
La De Girolamo incassa subito gli apprezzamenti della Coldiretti secondo cui “la sospensione della prima rata Imu per i beni strumentali all’attività produttiva come terreni e fabbricati rurali è importante per la ripresa dell’economia. Cosi come  resta necessario – conclude l’Associazione – che lo Stato rispetti l’impegno sancito per legge a restituire i 45 milioni di extragettito pagati in piu’ dagli agricoltori lo scorso anno, come previsto dal  Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201”.
Soddisfatta anche Agrinsieme, il coordinamento formato da Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative agroalimentari secondo cui “la sospensione sarebbe un atto di giustizia”: “Per il settore primario l’Imu ha significato un aumento di 130 milioni di euro solo per il gettito dei terreni agricoli -ricorda Agrinsieme-. Ora bisogna cambiare rotta e ricominciare a sostenere le imprese, altrimenti non ci sarà ripresa né economica né occupazionale“.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Parliamone ;-)