Liberalizzazioni, che stress per le scelte di consumo. Che il tema susciti divisioni, resistenze, ostilità in ampie sezioni della società civile e nelle categorie interessate dai provvedimenti è evidente da tempo. Che rappresenti un “impegno cognitivo”, uno sforzo in più richiesto alle famiglie, è invece lo spunto da cui parte il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) di Bolzano, per il quale anche quest’anno sarà difficile sbarcare il lunario e la liberalizzazione dei mercati non sembra rappresentare la panacea di tutti i mali.Questo, almeno, secondo quanto afferma l’associazione, per la quale “il Governo Monti sta procedendo con misure di liberalizzazione di alcuni settore economici, nonché con misure di privatizzazione di servizi attualmente ‘pubblici’. Il tutto non promette nulla di buono: le liberalizzazioni ad oggi già attuate paiono un fiasco e hanno, di fatto, causato notevole stress ai consumatori. Basti pensare solo al mercato della telefonia o a quello dell’energia elettrica, oppure ancora al settore delle assicurazioni auto, ai servizi bancari, alle ferrovie e alle poste”.
Le scelte di consumo, argomenta il CTCU, diventeranno più complicate e chiameranno in causa direttamente la capacità di gestire il proprio bilancio familiare, legata a sua volta alla capacità di avere, o reperire, le informazioni necessarie. “Inoltre aumentano costantemente le barriere e gli ostacoli per le famiglie nei vari mercati: l’accesso all’informazione, alla consulenza e alla giustizia non pare infatti andare di pari passo con i processi di liberalizzazione avviati o in fase di avvio”. Il CTCU prende spunto da questa considerazione per consigliare il ricorso a un libretto contabile che permetta di controllare budget familiare e spese. Sul proprio sito, argomenta, attraverso “un’apposita applicazione web tutte le famiglie, le coppie o i single possono tenere il conto delle proprie finanze, anche al fine di scovare eventuali nicchie di potenziale risparmio e di poter reagire rapidamente nel caso in cui si dovessero delineare eventuali “buchi” di bilancio”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Liberalizzazioni dei mercati, CTCU: uno stress per le famiglie

  1. In effetti non so quanto le liberalizzazioni aiutino il consumatore perchè un serizio non è come l’acquisto in un negozio dove si possono confrontare facilmente i prezzi. In questi casi, vedi telefonia non si riesce mai bene a fare un confronto e in più ad ogni cambiamento corrisponde uno stress per le lungaggini delle procedure.

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