La Regione Liguria spende solo lo 0,26% del bilancio per il servizio ferroviario e ora si appresta a nuovi tagli: la tratta interessata è la linea Genova- Busalla/Isola, che fornisce il servizio all’area urbana genovese della Val Polcevera, ai tanti comuni limitrofi della provincia e a tutta la zona della Valle Scrivia che gravita sul capoluogo ligure. Questa la denuncia congiunta di Coordinamento pendolari liguri, WWF e Legambiente Liguria e Movimento Difesa del Cittadino Liguria riuniti nel Forum TPL.
“Già ora si registrano frequenze a singhiozzo lungo l’arco della giornata, con buchi orari di oltre due ore inconcepibili per una linea metropolitana, e assenza totale di copertura oraria serale che è stata tagliata via via nel corso degli anni “, denuncia il Forum TPL, che sottolinea come il taglio ulteriore del servizio ferroviario – in un’area dove gravitano molti abitanti dei comuni dell’entroterra ligure-piemontese – contribuirebbe all’isolamento di una vasta area geografica.
Denuncia inoltre la sigla: “Ancora una volta Val Polcevera e Valle Scrivia vengono relegate nell’insieme dei pezzi di città e di  regione di serie b. Proprio in queste zone si prospettano disastri ambientali per Gronda e Terzo Valico giustificandoli con la necessità di riduzione del congestionamento del traffico su gomma e con la saturazione delle linee ferroviarie attuali, ma omettendo l’evidenza che con i tagli alle linee ferroviarie e con il depauperamento di tutto il trasporto pubblico in realtà si dà un apporto pesantissimo all’aumento di traffico su gomma e che le linee attuali sono tutt’altro che sature ma in realtà mal sfruttate. Miliardi di euro piovono per queste opere inutili per la mobilità e dannose per l’ambiente di queste aree, che ne usciranno devastate e la Regione Liguria, con il pretesto delle risorse che mancano e dei tagli della Regione Piemonte, taglierà il servizio su una linea che già ora offre un servizio insufficiente. Ma la realtà – conclude il coordinamento – non è che mancano le risorse, la realtà è che le risorse vengono usate per opere di dubbia utilità invece che per un servizio fondamentale. La Regione Liguria spende lo 0,26% del bilancio per il servizio ferroviario, mentre altre regioni come la Toscana e la Lombardia spendono 4 volte tanto”.  Le sigle chiedono di aumentare il servizio ferroviario nell’area e di pianificare adeguatamente il trasporto pubblico in tutta la regione.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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