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La Commissione europea lancia riforma dei servizi digitali e delle piattaforme online

Dopo il boom della quarantena, il tempo passato davanti alla televisione torna su livelli normali. La fruizione degli strumenti digitali continua invece a crescere e aumenta ancora del 25% nella fase 2. Fra smart working, didattica a distanza, forme di intrattenimento che si sono sviluppate online durante il lockdown, abbonamenti e contenuti digital di tutti i tipi, le nuove abitudini digitali degli italiani sembrano consolidarsi.

Anche la fascia dei baby boomer (55-74 anni) continua a ricorrere in modo significativo agli strumenti digitali. Ora bisognerà capire se il fenomeno è passeggero oppure se davvero stanno cambiando le abitudini multimediali degli italiani, diventati più “smanettoni” per necessità e per virtù. Per questo però servirà del tempo.

 

grafico gfk abitudini digitali
Fruizione di tv e strumenti digitali. Fonte: GfK 2020

 

Televisione, con la fase 2 si torna alla normalità

L’analisi fatta da GfK sulla base di GfK Sinottica, che monitora i comportamenti reali di consumo ed esposizione ai media dei consumatori, evidenzia che il tempo speso davanti alla televisione è aumentato durante il lockdown, poi è ritornato su livelli normali.

Dal 21 febbraio al 3 maggio il tempo passato davanti alla tv è aumentato del 18% rispetto al periodo che precede l’epidemia. Gli italiani hanno accesso la televisione, e passato più tempo davanti allo schermo, perché cercavano informazioni sul coronavirus e per intrattenersi mentre erano chiusi in casa. Questo – ecco la novità – è accaduto anche per i più giovani: c’è stato un aumento del tempo dedicato alla televisione del 24% fra la generazione Z (14-24 anni).

Questo cambia con la fase 2, a partire dalla prima settimana di maggio. Il tempo speso davanti alla tv è aumentato dell’1% nella prima settimana e del 3% dall’11 al 17 maggio, mentre fra i giovani è calato rispettivamente dell’1% e del 3%.

 

smartphone servizi digitali

 

Il digitale continua a crescere. Durerà?

Il digitale invece continua a crescere anche a maggio, dopo la fine del lockdown, periodo in cui davvero è entrato a far parte della vita quotidiana e ha creato, per necessità e per svago, nuove routine giornaliere per cittadini sempre più connessi e interattivi.

Il tempo dedicato agli strumenti digitali è aumentato infatti del 25% nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 3 maggio 2020, in piena quarantena.

«Le persone – spiega GfK – hanno utilizzato il Digitale per informarsi, per fare la spesa, per lavorare, per socializzare e anche per intrattenersi, sviluppando nuove abitudini che sembrano destinate a continuare anche nella Fase 2».

Gli italiani continuano a usare molto gli strumenti digitali. Il loro consumo aumenta. Il tempo speso per tutti i mezzi digitali è cresciuto ancora del 20% nella settimana tra il 4 e il 10 maggio e del 24% tra l’11 e il 17 maggio. L’aumento riguarda anche le fasce più mature della popolazione, quelle che si presume avessero meno confidenza col digitale. Fra i Baby Boomer (55-74 anni) la crescita è stata del 26% nelle prime settimane di emergenza e durante il lockdown e la crescita continua anche nella Fase 2, con un +24% generale nella settimana compresa tra l’11 e il 17 maggio.


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