A 10 anni dal crack Parmalat, continuano i rimborsi per i risparmiatori coinvolti: il Tribunale di Parma ha riconosciuto con una recentissima ordinanza il diritto al risarcimento di un cittadino che aveva investito circa 160 mila euro in azioni Parmalat l’11 e il 15 dicembre 2003, cioè poco prima del disastro. Sono tornati nelle sue tasche oltre 110 mila euro. Viene così riconosciuto il diritto al rimborso non più solo degli obbligazionisti, ma anche degli azionisti che avevano acquistato in prossimità del crack.
Una vittoria lampo ottenuta grazie a Confconsumatori: il Tribunale di Parma, a distanza di neppure un anno dalla presentazione del ricorso, ha dichiarato la nullità del contratto d’intermediazione finanziaria e ha condannato la banca venditrice alla restituzione della perdita, (pari a circa 110 mila euro, poiché l’investitore aveva alienato parte dei titoli). La particolarità del provvedimento sta nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta in pochissimo tempo alla fine del procedimento sommario di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n. 69.
“È questa una delle prime volte che la giurisprudenza si occupa di acquisti non di obbligazioni, ma di azioni Parmalat effettuati quando ormai l’insolvenza del gruppo era nota a tutti – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale Confconsumatori Parma che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – Un’ordinanza che fa scuola, oltre che per la celerità del procedimento (meno di un anno), anche e soprattutto perché il Tribunale ha dichiarato la nullità del contratto generale d’investimento e, per l’effetto, degli acquisti. Il contratto generale d’investimento, infatti, non era stato sottoscritto dal legale rappresentante dell’Istituto e, soprattutto, era anteriore all’entrata in vigore del TUF (d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58) e non era mai stato rinnovato. Questa ordinanza è importantissima, in quanto potrà essere richiamata dai risparmiatori che hanno perso denaro in operazioni finanziarie per le quali non è ancora maturato il termine di prescrizione, come ad esempio gli acquisti di obbligazioni Lehman Brothers”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Parmalat, vittoria flash di Confconsumatori: azionista rimborsato di 110.000 euro

  1. E per tutti quelli che sono stati truffati dall Stato Italiano con la prescrizione anticipaa del cambio lire-euro che cosa si può fare?

Parliamone ;-)

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