Sono previsti a Roma circa 10 mila legali per la manifestazione nazionale indetta dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura in difesa della Giustizia: l’adesione all’astensione dalle udienze ha raggiunto circa il 90% in quasi tutti i tribunali italiani. Per gli avvocati “servono riforme urgenti, il sistema è in perenne emergenza, i diritti dei cittadini calpestati e ridotti a privilegi, il lavoro degli avvocati mortificato”.
Alla manifestazione nazionale aderisce Cittadinanzattiva. “Alla protesta dei professionisti deve unirsi la voce dei cittadini utenti del servizio giustizia, i quali pagano gli effetti delle ataviche inefficienze di un sistema che oggi sembra diventare sempre meno accessibile – ha detto Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva, in occasione della odierna manifestazione indetta dall’Avvocatura – Gli obiettivi di efficienza del sistema giustizia devono necessariamente conciliarsi con il rispetto delle garanzie fondamentali e di un diritto alla difesa che sia davvero uguale per tutti”.
Il problema sta nelle recenti riforme. “I provvedimenti recentemente approvati, dalle sentenze con motivazione a pagamento, agli spropositati aumenti dei costi di accesso al processo civile, alle limitazioni del patrocinio a spese dello Stato e delle difese d’ufficio, sembrano andare nella direzione opposta, introducendo nuove e pesanti barriere all’accesso per i cittadini. Chiediamo, pertanto – ha concluso Liberto – al Governo una decisa inversione di rotta, abbandonando la strada delle misure adottate unicamente per fare cassa o per decongestionare le aule dei Tribunali , comprimendo garanzie fondamentali e colpendo in particolare le fasce deboli”.


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