Il caro tariffe nell’rc auto è un problema sociale ed è necessario che queste scendano a livello europeo. E’ quanto sostenuto oggi dall’Ivass in audizione alla Commissione Finanze della Camera. Ha detto il consigliere Ivass Riccardo Cesari: “Gli elevati livelli tariffari dell’assicurazione rc auto sono un vero e proprio problema sociale che coinvolge milioni di cittadini e che ha, purtroppo, assunto una ulteriore connotazione di urgenza nell’attuale contesto di crisi economica del Paese“. Il consigliere ha sottolineato la necessità che le tariffe vengano allineate alla media europea: “Lo sforzo collettivo è quello di riuscire a esercitare la giusta pressione normativa sui costi, impliciti ed espliciti, del sistema rc auto, per portare i prezzi delle polizze su un sentiero di rientro ai livelli europei”.
“Condividiamo l’allarme lanciato oggi dall’Ivass, che finalmente si è resa conto che i costi proibitivi dell’rc auto nel nostro Paese rappresentano un vero e proprio “problema sociale”. Da anni denunciamo gli importi troppo elevati delle assicurazioni rc auto, che hanno fatto ottenere all’Italia un triste e affatto invidiabile primato non solo in Europa, ma anche a livello internazionale”: queste le parole con le quali Federconsumatori e Adusbef accolgono la posizione dell’Ivass, sottolineando che solo quest’anno – secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori – l’rc auto registra aumenti del 4-5%.
Nel corso degli ultimi anni si è inoltre fatta sempre più marcata la differenza tra i costi dell’rc auto al Nord e al Sud Italia, aggravata dall’atteggiamento al limite della legalità adottato da molte compagnie che, soprattutto nel Sud, operano disdette strumentali, per poi riproporre una nuova polizza con prezzi elevatissimi. Per le due associazioni è necessario aumentare trasparenza e competitività, adottare un’organizzazione di vendita incentrata su agenzie plurimandatarie, attuare una riorganizzazione tariffaria che superi le differenze territoriali e combattere con più determinazione le frodi assicurative.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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