Le nostre strade diventano ogni anno più sicure ma c’è ancora tanto da fare. Secondo gli ultimi dati Aci-Istat diminuiscono, infatti, incidenti, morti e feriti sulle strade italiane anche se rispetto all’obiettivo europeo 2010 (la riduzione della mortalità stradale del 50%), l’Italia non raggiunge il target nemmeno nel 2011, ma fa meglio della media europea (-44,5%). Il nostro Paese si colloca al quattordicesimo posto nella lista dei paesi più virtuosi dell’UE a 27, con una riduzione del 45,6%. Meglio di noi, tra gli altri, Spagna (-62,7%), Irlanda (-54,7%) e Francia (-51,4%). Come noi il Regno Unito. Peggio di noi, invece, Austria (-45,4%), Germania (-42,6%) e Belgio (-41,1%). L’introduzione della patente a punti, l’inasprimento delle sanzioni, il tudor sulle autostrade, la diffusione della telematica sulle autovetture, sono tutti elementi che hanno portato più sicurezza; nell’ultimo decennio i sinistri sono diminuiti del 22%.
Proprio in merito ai sinistri, ruolo decisivo lo svolge la telematica. L’individuazione dell’incidente e il conseguente intervento dei soccorsi è infatti fondamentale per la riduzione dell’eventuale danno fisico. “La risposta del sistema – ci spiega Domenico Petrone, Presidente di Viasat Group – è considerata all’altezza se il mezzo di soccorso è presente sul luogo dell’evento, dal momento della richiesta di soccorso, entro 8 minuti nell’area urbana ed entro 20’ nell’area extraurbana, garantendo un intervento di soccorso qualificato, contribuendo così alla sensibile riduzione delle morti evitabili nonché degli esiti invalidanti”. E solo dotando l’autovettura di un dispositivo satellitare si possono ottenere questi risultati.
Il dispositivo, infatti, in caso di crash rileva automaticamente il sinistro anche se l’automobilista è rimasto ferito, inviando (tramite la Centrale operativa 24 ore su 24, 365 giorni l’anno) immediatamente i soccorsi. Questi strumenti oltre a svolgere la tradizionale funzione di antifurto e di antipanico, sono quindi in grado di salvare le vite. “E tra l’altro – conclude il Presidente Petrone – chi dota la propria autovettura di un dispositivo satellitare ha un forte sconto sulla Polizza Assicurativa. E’ bene che gli automobilisti italiani lo sappiano”.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Parliamone ;-)