Sono attesi entro la fine dell’anno i bollettini che i Comuni inviano ai cittadini per riscuotere il conguaglio della Tares, la nuova tassa sui rifiuti (e sui servizi). Si tratta dell’ultima tranche di questa tassa che dal 2014 verrà sostituita dalla Trise, almeno stando alle ultime notizie riguardo al Legge di Stabilità. Ad ogni modo, Altroconsumo mette in guardia dall’entità del conguaglio che dovrebbe essere un vero e proprio salasso. Se il Comune non delibera prima le tariffe Tares, che sono molto più onerose delle imposte precedenti, non sarà nemmeno possibile beneficiare del pagamento rateale dell’importo – spiega l’Associazione – Ma le brutte sorprese non finiscono qui: infatti, quest’anno, al momento del versamento dell’ultima rata, da effettuare col modello F24 (o tramite bollettino di c/c postale), dovremo pagare anche una maggiorazione della tassa di 0,30 euro per metro quadrato (questi fondi sono destinati allo Stato). E’ importante sapere che se il Comune decide di far pagare il conguaglio della Tares nel 2014, può farlo solo relativamente a quanto di sua competenza, la maggiorazione richiesta dallo Stato sarà comunque da versare entro dicembre.
A proposito di tassa sui rifiuti, Altroconsumo ricorda che l’applicazione dell’Iva sulla vecchia Tia (che è appunto una tassa) è illegittima. Pertanto, per difendere i diritti di chi ha pagato una “tassa sulla tassa” abbiamo organizzato una class action contro i Comuni che l’hanno prevista.
Intanto la nuova Trise solleva qualche dubbio. Secondo Federconsumatori e Adusbef, infatti, in assenza di detrazioni sulla prima cada, infatti, molte famiglie che prima non pagavano o pagavano cifre modeste per l’IMU si troveranno, con la nuova Trise, a fronteggiare vere e proprie stangate.
“Una misura inaccettabile, che pesa soprattutto sulle tasche dei cittadini meno abbienti, in particolare sulle famiglie numerose con le rendite catastali più basse.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Per questo è fondamentale che il Governo intervenga al più presto per modificare tale misura, introducendo un sistema di detrazioni equo ed attento alle esigenze dei cittadini.
 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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