Iniziare l’anno con il pensiero alle varie tasse da pagare non è il massimo della vita. Soprattutto se, a pochi giorni dalle varie scadenze, regna ancora il caos tra bollettini non arrivati e importi non chiari. Questa è la situazione in cui si trovano i cittadini romani, alle prese con i ritardi dei bollettini per pagare il conguaglio della Tares, che scade il 16 gennaio.
Il problema è la maggiorazione sui servizi indivisibili, fissata a 30 cent a metro quadrato: contrariamente a quanto avviene per l’ ex Tari, per cui l’ Ama invia un bollettino precompilato, la maggiorazione si può pagare solo con il modello F24, che sta dando non pochi problemi a chi va in banca o alla posta: alcuni si vedono rifiutare la transazione allo sportello, altri non hanno ancora ricevuto nulla a soli tre giorni dalla scadenza.
“A Roma regna il caos – attacca il Codacons – Otto cittadini su 10 si sono letteralmente persi nell’ infinità di sigle di tasse e balzelli e non sanno se e quando pagare”. Una incertezza che “spinge gli utenti a non pagare le imposte”. L’Associazione dei consumatori fornisce assistenza ai cittadini che vogliono rimanere in regola con le tasse: “Ci batteremo affinché non vengano applicati gli interessi di mora”.


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