Tassisti pronti a una nuova mobilitazione se il Governo non manterrà gli impegni che si è assunto. Secondo le sigle sindacali dei tassisti, gli impegni presi a febbraio non sono stati mantenuti e il Governo non risponde alle richieste di incontro presentate. Affermano le sigle sindacali della categoria : “I ministri competenti non solo non hanno mantenuto gli impegni assunti a febbraio ma non rispondono nemmeno più alle continue richieste di incontro che abbiamo formulato. Se questo Governo pensa che ignorandoci resteremo zitti si sbaglia di grosso e ci troverà pronti alla mobilitazione nazionale“.

taxiBenvenuti nel club di chi non viene ricevuto, sferza a stretto giro l’Unione Nazionale Consumatori, che coglie l’occasione per ribadire la necessità che sulla riforma del settore trasporti – quella che dovrebbe portare a una regolamentazione più stringente per servizi tecnologici e Noleggio con conducente – siano ascoltate tutte le voci in ballo, consumatori compresi. “Benvenuti nel club di quelli che il Governo non vuole incontrare, considerato che l’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto ufficialmente di essere sentita il 27 febbraio 2017, ma il ministro Del Rio non ha ancora ritenuto opportuno convocarci – ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Sia chiaro che il Governo sbaglia a non incontrare i tassisti e sbaglierebbe ancor di più se poi invece li convocasse, come ha già fatto, sull’onda di manifestazioni di piazza non autorizzate. Ma quello che chiediamo con forza fin dall’inizio e che ribadiamo, è che il Governo riunisca attorno ad un tavolo, contemporaneamente, tutte le parti: tassisti, rappresentanti degli utenti, Ncc e chi rappresenta i servizi tecnologici di mobilità. Solo così si potrà fare una riforma equilibrata che riesca a contemperare le giuste istanze che tutti, tassisti compresi, avanzano, senza sacrificare modernità e innovazione”. 

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