In estate la voglia di vacanza va di pari passo con il rischio di rimanere vittime di una truffa online. Ancor di più in tempi di magra come quello attuale quando i prezzi low possono nascondere non poche insidie. Cosa fare se una volta giunti a destinazione ci rendiamo conto che non è stato rispettato nemmeno uno dei requisiti che ci avevano fatto scegliere quell’albergo piuttosto che un altro? A fare il punto è Davide Zanon, coordinatore regionale di Codici Lombardia: “ Il Codice del Consumo prevede espressamente il danno da vacanza rovinata. Si può inviare reclamo  entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all’agenzia di viaggi o al tour operator. E’ fondamentale conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e le ‘prove’ dell’eventuale inadempimento del tour operator”.Il Codici raccomanda, infine, di leggere con attenzione “La Carta dei Diritti del Passeggero”, consultabile anche sul sito www.enac.gov.it, per avere le informazioni necessarie in caso di negato imbarco, overbooking, cancellazione e ritardo del volo. Infine, è buona norma prestare attenzione anche, e soprattutto, quando ci accingiamo all’acquisto: “Controlliamo sempre che la sede legale del tour operator sia in Italia e che siano indicati i contatti e i recapiti telefonici. Anche le assicurazioni possono nascondere delle insidie: prima di firmare, bisogna leggere con attenzione le varie opzioni e controllare quali inconvenienti sono coperti”.  
Per maggiori informazioni: telefono 02.36503438 o mail codici.lombardia@codici.org


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