ENERGIA. Black out, Federconsumatori commenta decisione Autorità: “Positiva proroga istruttoria”
Federconsumatori ha accolto positivamente la decisione dell’Autorità dell’Energia di prorogare al 30 novembre 2005 la chiusura dell’istruttoria nei confronti delle imprese produttrici di energia e di chiedere un parere al Consiglio di Stato circa l’applicabilità della legge 689/81 (Modifiche al sistema penale) nei confronti delle stesse. La risoluzione dell’Autority è arrivata a seguito della decisione di alcuni operatori elettrici nazionali di chiudere l’indagine sul black out del 28 settembre del 2003, con il pagamento di un’oblazione di 50mila euro a testa.
Lo scorso 27 luglio 2005, l’associazione aveva inoltrato una richiesta all’Autorità sostenendo !"l’inapplicabilità della legge 689/81 anche nei confronti delle imprese produttrici di energia, impedendo loro di cavarsela con il pagamento di pochi spiccioli, a fronte di pesanti sanzioni che potrebbero raggiungere la cifra di 150.000.000 di euro, prima dell’effettiva chiusura del procedimento di responsabilità".
"Quand’anche il Consiglio di Stato definisse tutt’ora applicabile nei confronti di quelle imprese la legge 689/81 – ha affermato l’associazione – già abrogata con il provvedimento n. 80 del 2005, la Federconsumatori ha chiesto alla Autorità che il procedimento prosegua comunque al fine di correggere l’attuale normativa per evitare il ripetersi del black-out, prevedendo anche indennizzi automatici a favore degli utenti qualora si dovessero verificare tali eventi".
