SCUOLA. Sindacato librai: prezzi fermi dallo scorso anno, aumento del 2% solo per libri
"Nonostante un aumento medio dei testi scolastici del 2% (2,5% per i vocabolari), peraltro deciso dalle case editrici, le librerie non hanno praticato alcun ritocco verso l’alto". Così Alessandro Seghezzi, presidente del Sil, il sindacato dei librai della Confesercenti, rassicura i genitori italiani in procinto di acquistare il materiale didattico per i propri figli a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico.
"La trovata del ministero dell’istruzione di appaltare alle Poste la distribuzione dei libri scolastici e di concedere addirittura finanziamenti per consentire l’acquisto rateale – sottolinea Seghezzi – rischia davvero di mettere in ginocchio le piccole e medie librerie. Quanto poi agli accessori, come diari, quaderni, astucci, penne e cartelle, sarebbe ora di smetterla di gridare sempre all’aumento, sbattendo in prima pagina cifre colossali impegnate nell’acquisto del corredo scolastico. A parte quelli degli articoli griffati, aumentati dai produttori del 3-4%, per il resto i prezzi sono rimasti sostanzialmente fermi rispetto allo scorso anno.
Secondo il presidente del Sil "il problema è dunque l’approccio all’acquisto: un diario può costare tra i 5 ed i 12 euro ed uno zaino tra i 25 ed i 75, il che significa che i consumatori hanno una vasta possibilità di scelta in termini di prodotti e di prezzi. Acquistare un oggetto con un personaggio in voga lo scorso anno può consentire notevoli risparmi, ancora più significativi se si scelgono accessori più anonimi, ma non per questo meno validi.
"Come al solito – conclude Seghezzi – la spesa finale che le famiglie devono sostenere o che hanno già affrontato (il 50% degli acquisti è già stato effettuato entro il mese di luglio) dipende anche da una corretta educazione all’acquisto: risparmiare è possibile scegliendo con attenzione, ma occorre anche essere disposti a pagare il dovuto se si vuole la primizia".
