SALUTE. Influenza primaverile: alle imprese milanesi costa 3,5 mln di euro

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Sbalzi di temperatura e correnti d’aria mettono a letto ogni primavera un gran numero di italiani. Ma pare che quest’anno le influenze del periodo siano particolarmente diffuse soprattutto a Milano, tanto da far lievitare i costi delle imprese della città. Si parla di ben 3,5 milioni di euro (il 22% in più rispetto al 2007), causati dalle assenze per malattia di migliaia di cittadini nel lasso di tempo dal 3 marzo al 13 aprile. Lo rileva un’indagine condotta dalla Camera di Commercio locale su dati Istat e Ministero della Salute. Il capoluogo lombardo detiene il primato nazionale di raffreddori e malesseri di stagione, con 53mila giorni lavorativi persi nelle cinque settimane analizzate. A seguire Roma, con circa 3 milioni di euro e 47mila giorni persi, Torino con 1 milione e 700mila euro per 28mila giorni e Napoli con 1 milione e 600 mila euro e 26mila giornate.

Il dato milanese rappresenta da solo quasi un decimo del totale italiano, che è pari a 42 milioni di euro. Secondo lo studio statistico, sembra che gran parte dei cittadini meneghini (dipendenti o imprenditori) si sia ammalato nelle prime settimane di marzo. Ma anche il periodo pasquale ha mietuto le sue vittime, con 64mila persone costrette a letto. Ed il mese di aprile ha dato il discreto contributo: nella prima metà del mese sono stati colpiti da influenze varie quasi 35mila lavoratori.

 

 

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