MINORI. Lombardia, “Diventare genitori” un progetto a sostegno delle famiglie in difficoltà
Un progetto per riuscire nel mestiere più difficile del mondo: quello di genitore. Un intervento per garantire ai bambini il diritto a crescere in un nucleo familiare accogliente e protettivo. E’ stato presentato a Milano "Diventare genitori", un progetto che il CAF (Centro Aiuto alla Famiglia), ha realizzato per prevenire il disagio e l’emarginazione dei più piccoli. L’intervento si svolgerà direttamente presso il domicilio dei nuclei familiari considerati a rischio dove sta per nascere – o è appena nato – un bebè.
"Alle famiglie particolarmente fragili verrà proposta una fase di accompagnamento e sostegno attraverso l’Home Visiting, un metodo sperimentato con successo in altri Paesi europei per aiutare le mamme e i papà a rafforzare gli elementi di positività già presenti all’interno del loro nucleo familiare", ha spiegato Giulio Boscagli, assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nata con l’obiettivo di aiutare i genitori a superare situazioni di criticità legate all’isolamento sociale, alla giovane età della madre o a un trauma migratorio ancora irrisolto.
Le visite, con cadenza settimanale e bisettimanale, saranno effettuate sempre dalla stessa operatrice, e inizieranno a partire dal quinto/sesto di gravidanza della futura mamma, per proseguire per i due anni successivi alla nascita del bambino.
Il progetto, che riguarda il territorio di Milano dal 2008, verrà proposto, a partire dal prossimo anno, anche ad altre Province grazie al sostegno della Regione Lombardia.
"Crediamo infatti molto in questo progetto – ha continuato l’assessore Boscagli – perché prevenire situazioni a rischio, individuando le famiglie più deboli, ancora prima della nascita del bambino, può garantire in futuro il diritto del piccolo a vivere e crescere in seno alla famiglia evitando di entrare in un circolo di allontanamento, affidamento ai servizi e alle Istituzioni. Per questo abbiamo deciso di investire 100 mila euro per estendere questa esperienza a tutto il territorio regionale, convinti che in tendenza si rivelerà una scelta lungimirante, che contribuirà anche a ridurre i costi, oggi troppo elevati, del ricorso alle Istituzioni e agli affidi".
di Flora Cappelluti
