TURISMO. Al via conciliazione fra Astoi, Assotravel, Adiconsum, MC e Federconsumatori

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Consumatori e imprese del turismo aderenti a Confindustria insieme per il primo accordo di conciliazione nel settore. Presentato oggi a Roma, è la prima intesa che vede unite associazioni dei consumatori – Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Consumatori – e imprese turistiche quali Astoi e Assotravel, che danno il via alla conciliazione paritetica nel delicato settore del turismo. Un accordo mosso anche dall’impatto dei fallimenti e delle disavventure che si sono abbattute su viaggiatori e turisti negli ultimi tempi.

Si tratta di un accordo cui potrebbe seguire (si è però ancora nella fase dei tavoli di consultazione) l’istituzione di un Fondo paritetico bilaterale che dia soddisfazione economica ai turisti incappati in vacanze rovinate. Un passo ancora in avanti. È quanto emerge dalle parole del segretario nazionale Adiconsum Pietro Giordano, che illustra la novità dell’intesa."È il primo accordo di conciliazione con il mondo del turismo – spiega Giordano – Lo facciamo con Confindustria e speriamo di reiterarlo anche con la parte turismo di Confcommercio, quindi con Fiavet, con la quale sono in corso negoziati. Questo è il primo accordo con Confindustria e crediamo sia un progetto utile visti tutti i fallimenti dei tour operator che in questo periodo ci sono stati. Come sempre accade per la conciliazione, ci sono due conciliatori, uno di parte delle associazioni consumatori e uno di parte delle associazioni imprenditoriali, che tentano una conciliazione paritetica, che può evitare di portare in fase giudiziaria i contenziosi in atto tra consumatori e associazioni delle aziende del turismo. Siamo profondamente convinti che la conciliazione sia un ottimo strumento per alleggerire la giustizia "pubblica" e al contempo dare soddisfazione ai consumatori. La novità è che finalmente aziende che tradizionalmente non avevano accettato la conciliazione cominciano ad accettare questo strumento".

Come informa una nota stampa congiunta di Astoi, Assotravel, Adiconsum, Federconsumatori e Movimento Consumatori, la conciliazione è sancita nel Protocollo d’Intesa siglato dalle parti. I conciliatori delle imprese e delle associazioni consumatori sono stati formati in corsi organizzati a Roma e Milano. "Attraverso questa iniziativa, assolutamente all’avanguardia nel settore, si riconferma la disponibilità delle imprese, specie quelle più serie e professionali, al dialogo con i consumatori e con i loro rappresentanti. La stessa disponibilità normalmente rivolta ai clienti per interpretarne le esigenze e consigliarli al meglio e che ora si pone alla base della fase conciliativa", si legge nella nota di lancio dell’accordo.

Nel dettaglio, "oggetto della procedura di conciliazione sono le controversie di qualsiasi natura e valore insorte tra uno o più consumatori e un Tour Operator o Agenzia di Viaggio aderenti ai rispettivi Protocolli. Potrà accedere alla procedura di conciliazione il consumatore: a) che abbia già presentato, nei termini contrattuali o di legge, reclamo direttamente (o tramite un’associazione dei consumatori aderente al protocollo) presso il Tour Operator o presso l’Adv e ne abbia ricevuto una risposta non ritenuta soddisfacente o che non abbia ottenuto alcuna risposta trascorsi 60 giorni dal ricevimento del reclamo; b) che, in relazione all’oggetto della domanda di conciliazione, non si sia già rivolto alla magistratura e non abbia incaricato altri soggetti ad assisterlo o rappresentarlo verso il Tour Operator o l’Agenzia di Viaggio".

Il segretario nazionale Adiconsum Giordano sottolinea il ruolo avuto dai disagi che, negli ultimi tempi, hanno colpito i turisti: "Vacanze rovinate, perdita di bagagli e via dicendo, soprattutto in questo periodo di grandi fallimenti, hanno pesato indubbiamente tantissimo per arrivare a una conciliazione paritetica. Siamo convinti – aggiunge Giordano – che in ogni modo sia necessario realizzare un Fondo paritetico bilaterale con cui sia possibile dare soddisfazione anche economica ai consumatori. Un esempio: basterebbero 50 centesimi su ogni tratta aerea o su ogni tratta navale o ferroviaria per poter realizzare un grosso Fondo; siamo convinti che un Fondo autonomo, non quello di garanzia che ormai è fallito e non dà nessun ristoro ai consumatori, possa dare il giusto compenso a chi ha subito vessazioni e fallimenti. In questa strada continueremo il negoziato con tutte le controparti".

E verso la realizzazione di tale Fondo, che si affiancherebbe alla conciliazione, ci sono passi concreti? "Adiconsum ha lanciato la proposta. Nelle prossime settimane apriremo i tavoli con Astoi e Assotravel, che ha proposto lo 0,50 cent ma a carico dei consumatori. Noi invece siamo convinti che i 50 centesimi debbano essere a carico delle aziende, perché sono loro che falliscono e mettono in difficoltà, per usare un eufemismo, i consumatori. Quindi – conclude Giordano – apriremo un tavolo per vedere se si raggiunge un punto di incontro fra la nostra posizione e la loro posizione, perché l’obiettivo è realizzare un Fondo che a questo punto sarebbe di milioni di euro, e sotto il controllo del Ministero o di un’Authority potrebbe essere il sistema che risolve il problema di tanti viaggiatori che non hanno avuto soddisfazione economica". Intanto, parte la conciliazione.

 

di Sabrina Bergamini

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