TLC. Sanremo, UNC: preoccupante il silenzio della Rai
La Rai non si è ancora espressa sulla richiesta dell’AGCOM di far partecipare al Festival di Sanremo i rappresentanti dei consumatori come osservatori sul televoto. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che definisce "preoccupante" il silenzio dell’azienda pubblica: "Nessuno ha preso contatti con noi, nonostante l’imminenza del Festival – afferma l’avvocato Dona – non ci è stata fornita alcuna indicazione sul concreto svolgimento delle operazioni alle quali dovremmo presenziare".
"Avevamo invocato un atteggiamento di lealtà da parte della Rai – prosegue Massimiliano Don a- ma siamo alle solite: l’azienda non ci ha neppure spiegato se e come intende escludere il ricorso ai call centers e di ogni altro meccanismo che pregiudichi l’interesse della collettività falsificando gli esiti della votazione come sembra essere avvenuto in altre circostanze".
"Su questo punto – insiste l’avvocato Dona – il regolamento parla chiaro: secondo l’articolo 5, comma 4, è vietato esprimere voti tramite sistemi automatizzati o meno, fissi o mobili, che permettono l’invio massivo di chiamate o sms, né da utenze che forniscono servizi di call center". "Per questo – conclude Dona – invochiamo la collaborazione degli operatori telefonici che dovrebbero essere ragionevolmente in grado di vigilare su tale divieto, sempre se gli interessi economici non prevalgano ancora sul rispetto delle regole".
