TLC. Adiconsum propone di riconoscere la banda larga “servizio universale”

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Riconoscere la banda larga "servizio universale" al pari della telefonia. E’ la proposta di Paolo Landi, segretario generale Adiconsum per superare il digital divide, permettendo a tutti i cittadini, indipendentemente dal territorio in cui vivono e dalle condizioni economiche in cui versano, di usufruire di tale servizio; di aumentare la concorrenza, perché in caso di servizio inadeguato consentirebbe al consumatore di cambiare operatore: di ridurre le tariffe.

Per Adiconsum, affinché il consumatore sia messo in condizione di confrontare le proposte commerciali delle varie aziende, i contratti devono riportare: l’indicazione dell’effettiva velocità di connessione e non dell’ipotetica velocità massima possibile. Il consumatore deve pagare per l’effettivo servizio descritto e non per quello promesso! la descrizione del tipo di servizio offerto (scarico di foto, video, musica, ecc.) e della velocità alla quale è garantito; gli estremi per la risoluzione del contratto da parte del consumatore in ogni momento a fronte di un servizio inadeguato; la possibilità di ricorrere a forme conciliative di risoluzione del contenzioso attraverso le associazioni consumatori o i Corecom.

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