ENERGIA. CdS: “Valido il meccanismo di calcolo dell’Autorità”
La sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto nel merito l’appello dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas che chiedeva la conferma della delibera n. 248/04 che modificava il meccanismo di indicizzazione della componente "materia prima gas" in modo da attenuare l’incidenza dei costi dei prodotti petroliferi sui prezzi di riferimento del gas per i clienti finali.
L’Autorità, negli atti che faranno seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, tutelerà i consumatori finali e gli operatori minori. Per quanto riguarda questi ultimi l’Autorità in primo luogo assicurerà la corretta applicazione della disposizione della deliberazione n. 248/04 che imponeva la rinegoziazione dei contratti di fornitura rispetto ai fornitori all’ingrosso e, se del caso, porrà in atto adeguati strumenti per favorire la concorrenza; ciò pur in un contesto in cui la presenza di un operatore dominante e le scarse disponibilità di infrastrutture limitano la concreta potenzialità competitiva degli operatori.
"Dando ragione all’Authority, il Consiglio di Stato ha scongiurato la possibilità di rincari sulla bolletta del gas". Così Adiconsum e Cittadinanzattiva, che erano intervenute presso il Consiglio di Stato ad adiuvandum dell’Autorità per respingere il ricorso, esprimono soddisfazione per la sentenza.
Plaude anche Confcommercio: "un provvedimento che riconosce, finalmente, la validità delle delibere messe in atto dall’Authority e apre uno spiraglio alla possibilità di attenuare l’incidenza delle quotazioni dei prodotti petroliferi sui prezzi di riferimento del gas per le imprese del terziario".
