SALUTE. Emergenza caldo, i consigli del Ministero
L’ondata di calore diffusa in tutto il paese e particolarmente acuta in molti centri urbani, tra i quali Milano, Brescia, Torino, Roma, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari, suggerisce l’adozione di alcune norme di tutela, cui dovrebbe attenersi tutta la popolazione: bere molta acqua, vestire leggeri e consumare pasti a basso contenuto calorico, evitando alcol e cibi grassi. Sono questi i consigli diffusi nei giorni scorsi dal Ministero della Salute.
Per le persone anziane ultrasessantenni, inoltre, è necessaria una tutela maggiore in quanto le ondate di calore possono rappresentare un vero e proprio rischio per la salute se in presenza di gravi malattie croniche (cardiovascolari, tumori, respiratorie, diabete) e ancor di più in presenza di condizioni socio economiche disagiate, quando si vive da soli e in condizioni abitative particolarmente soggette a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria.
Il Ministero della Salute ha provveduto ad allertare gli Assessorati regionali alla Sanità ed ai Servizi Sociali per attivare i piani locali già definiti e predisposti per far fronte alle ondate di calore.
In particolare è utile che gli anziani a rischio:
- Vengano regolarmente contattati dal proprio medico o dal servizio socio sanitario
- Bevano almeno due litri d’acqua al giorno
- Limitino le uscite e le attività fisiche nelle ore più calde della giornata
- Vestano con abiti leggeri
- Abbiano pasti leggeri ricchi di frutta e verdura
- Siano, anche poche ore al giorno, in ambienti ventilati o condizionati
Particolare attenzione va riservata agli anziani ricoverati in case di riposo o ospedali: almeno quelli ad alto rischio vanno ospitati in ambienti condizionati e deve essere rivisto l’eventuale impegno terapeutico.
