Amministratori di condominio, Antitrust avvia istruttoria su tariffe minime

La fissazione di un tariffario minimo per gli amministratori di condominio può restringere la concorrenza del servizio? È quanto si chiede l’Autorità Antitrust che ha aperto un’istruttoria nei confronti di CONFIAC – Confederazione Italiana delle associazioni condominiali  – per “verificare se le norme di un codice etico e deontologico e di un tariffario minimo per amministratori professionisti di condominio possano restringere in maniera consistente la concorrenza nel settore dei servizi inerenti l’amministrazione di immobili condominiali”.

Secondo l’Autorità “il varo di un tariffario analitico potrebbe integrare gli estremi della fissazione orizzontale dei prezzi e quindi determinare una restrizione sensibile della concorrenza tra gli operatori del settore visto che la Confederazione riunisce il 75% delle associazioni italiane di categoria cui aderiscono i professionisti amministratori di condominio”. L’istruttoria è stata avviata sulla base della richiesta di autorizzazione del tariffario minimo presentata dalla stessa CONFIAC e si dovrà concludere entro il 31 dicembre.

L’Antitrust argomenta che l’effetto restrittivo della concorrenza non sembra limitato dal fatto che, sul sito internet della Confederazione, il tariffario sia presentato come “meramente orientativo”. Spiega l’Autorità: “Talune disposizioni del Codice infatti inducono a ritenere effettivamente vincolanti le indicazioni di prezzo in ragione di  un compiuto sistema sanzionatorio che si attiva nel caso di mancato rispetto delle disposizioni di cui il tariffario è parte integrante. Infatti la natura anticoncorrenziale delle intese aventi ad oggetto tariffari minimi deve ritenersi esistente indipendentemente dal carattere vincolante o meno delle indicazioni di prezzo ivi contenute, in quanto queste ultime sono comunque suscettibili di svolgere una funzione di orientamento del comportamento degli operatori e di  determinare, conseguentemente, un’artificiale omogeneizzazione delle condizioni di mercato. Il Codice inoltre – conclude l’Antitrust – presenterebbe un ulteriore elemento idoneo a restringere le normali dinamiche concorrenziali. Infatti l’associato, destinatario di una richiesta di offerta per amministrare uno stabile, deve informare il collega in carica della sua intenzione di candidarsi se quest’ultimo sia aderente a CONFIAC”.

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