Pulcini maschi, in Olanda stop all’uccisione dal 2026. Italia, legge in sospeso (Foto di congerdesign da Pixabay)

L’Olanda vieterà entro il 2026 l’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova. Lo stop a questa pratica – c’è una tabella di marcia per lo stop – inserisce il paese sulla scia della legge approvata anche in Francia, Germania e Italia. In Italia mancano però ancora i decreti attuativi di una legge, approvata nel 2022, che così è ancora in sospeso e che rischia di protrarre l’abbattimento dei milioni di pulcini. La scadenza per l’emanazione dei provvedimenti rimasti in sospeso era fissata per il 7 aprile 2024.

A ricordarlo è Animal Equality a partire dell’annuncio dell’Olanda, che vieterà l’uccisione dei pulcini maschi di appena un giorno di vita nell’industria delle uova. Il settore avicolo olandese, l’Associazione per la Protezione degli Animali e il ministero dell’Agricoltura, della Pesca, della Sicurezza alimentare hanno elaborato una tabella di marcia affinché, entro il 2026, nessun pulcino maschio appena nato venga più ucciso per la produzione di uova destinate al mercato olandese e a quello tedesco. Il divieto permetterà di evitare l’uccisione di circa 7 milioni di pulcini maschi ogni anno. L’Olanda ha poi annunciato che le incubatrici del Paese hanno già adottato le tecnologie in grado di operare l’ovo sessaggio.

Animal Equality: “L’Italia sta perdendo tempo prezioso”

«La scelta del governo olandese è fondamentale: l’implementazione di un piano d’azione concreto eviterà a milioni di pulcini maschi di essere triturati dopo poche ore di vita solo perché considerati scarti di produzione dall’industria alimentare – ha detto Ombretta Alessandrini, responsabile delle campagne di Animal Equality Italia – Al contrario l’Italia sta perdendo tempo prezioso. Manca un intervento efficace da parte dei ministeri dell’Agricoltura, della Salute e del Made In Italy che stanno lasciando in sospeso una legge storica per i diritti degli animali in Italia. Il governo deve agire ora e fare da apripista in Europa per rispettare davvero il benessere animale, che anche la Costituzione riconosce e dovrebbe tutelare».

Nel 2022 l’Italia ha approvato una legge che vieta l’uccisione dei pulcini maschi ma il Governo, ricorda Animal Equality, non ha ancora emanato i provvedimenti attuativi per rendere il divieto applicabile entro la fine del 2026. Per garantire che il divieto di abbattimento sia efficace, il decreto attuativo della legge prevede tra l’altro l’implementazione e la promozione delle tecnologie di ovo sessaggio all’interno dell’industria delle uova. Queste tecnologie sono in grado di rilevare il sesso dell’embrione e di evitare l’uccisione mediante triturazione dei pulcini una volta nati.

Nonostante le necessità previste dalla legge, prosegue l’associazione, “attualmente non risultano tuttavia fondi stanziati per sostenere la transizione verso l’ovo sessaggio da parte delle aziende”.

Ogni anno in Italia oltre 30 milioni di pulcini maschi vengono gassati o triturati vivi, ancora coscienti, perché considerati scarti di produzione dall’industria delle uova.

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