Scaffali supermercato creme solari
Da domani stop alle creme solari solari con filtro UV 4-MBC sugli scaffali. E’ un possibile interferente endocrino
Da tempo alcuni filtri UV presenti nelle creme solari sono attenzionali perchè potenziali interferenti endocrini. La Ue ha posto lo stop al filtro 4-Methylbenzylidene Camphor
Da domani, 1° maggio 2026, non si potranno più trovare sugli scaffali creme solari con il filtro UV 4-Methylbenzylidene Camphor (4-MBC), accusato di possibile interferenza endocrina. Il Regolamento (UE) 2024/996 ne aveva vietato l’impiego da parte delle aziende nelle formule di cosmetici dal 1° maggio 2025. Tuttavia, i prodotti ancora in commercio o sugli scaffali potevano essere venduti fino a esaurimento.
Le evidenze sulla potenziale interferenza endocrina
Questo filtro è stato bandito non solo in creme solari ma in tutti quei prodotti che offrono una protezione dai raggi UV come le lozioni, creme viso, balsami labbra e fondotinta. Il 4-Methylbenzylidene Camphor, denominato anche Enzacamene, è un filtro UV per la protezione della pelle ma anche dei prodotti cosmetici stessi, quale agente assorbente oltre che stabilizzante.
Il Comitato europeo scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC), in un parere del 2022, affermava di non poter trarre conclusioni sulla sicurezza del 4-MBC, poiché le informazioni fornite erano insufficienti per valutarne appieno la potenziale genotossicità. Tuttavia, vi erano prove sufficienti che il 4-MBC potesse agire come interferente endocrino con effetti sia sul sistema tiroideo che su quello estrogenico. “Anche se il potenziale genotossico fosse escluso – si legge nel parere – l’attuale rivalutazione del 4-MBC ha stabilito un livello di esposizione più elevato rispetto al precedente parere. Ciò comporterebbe un valore MoS (Margin of Safety – Margine di Sicurezza) inferiore, indicando che l’uso del 4-MBC alla concentrazione massima del 4%negli ingredienti cosmetici non sarebbe sicuro. Non mancano perplessità rispetto all’assorbimento cutaneo in quanto il filtro non resta localizzato ma può essere assorbito dalla pelle”. La sostanza è inoltre attenzionata dal punto di vista ambientale per la possibile tossicità per la vita acquatica. Anche in questo contesto si parla di possibile interferenza endocrina nei pesci oltre che di accumulo nell’ambiente
I rischi degli interferenti endocrini nelle creme solari
Gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche in grado di modificare il funzionamento del sistema endocrino, compromettendo così l’equilibrio ormonale nell’uomo e negli altri organismi viventi. Nell’ambiente possono causare problemi riproduttivi in varie specie, insieme a cambiamenti comportamentali e alterazioni del sistema immunitario. In molluschi e pesci di zone contaminate si osservano fenomeni di mascolinizzazione o femminilizzazione. Nell’uomo, sono associati a diverse patologie, tra cui malformazioni congenite, tumori endocrini (come quelli di tiroide e ovaio), ritardi nello sviluppo sessuale e disfunzioni del sistema immunitario. Per saperne di più leggi il nostro approfondimento nella rubrica “Le parole del consumatore”.
Timori associati a interferenti endocrini sono diffusi anche per altri filtri solari. Un esempio è il Benzophenone, sostanza regolata dalla normativa europea che ne ha stabilito una concentrazione massima fino al 5%. Quanto è garantita la salute dei consumatori? Oppure l’Homosalate e l’Octocrylene, entrambi limitati dalla normativa europea per sospetti effetti da interferente endocrino.
Come poter controllare la presenza o meno di sostanze vietate nelle creme solari?
E come valutarne la composizione? L’etichetta dei cosmetici contiene una vera e propria lista degli ingredienti, l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). Gli ingredienti sono scritti con nomi standard e sono elencati in ordine di quantità: dal più presente al meno presente, proprio come avviene per i prodotti alimentari. Questa regola vale fino a circa l’1%, dopo di che possono comparire in ordine sparso. E’ sempre bene, quindi, valutare un ingrediente nel contesto della formulazione anche in base alla sua concentrazione.

