Allergie respiratorie, Consumers’ Forum: patologie sottovalutate e sotto-diagnosticate

Allergie respiratorie, Consumers’ Forum: patologie sottovalutate e sotto-diagnosticate (foto Consumers' Forum)

Allergie respiratorie, Consumers’ Forum: patologie sottovalutate e sotto-diagnosticate

Secondo i dati di Consumers forum, le allergie respiratorie colpiscono circa 12 milioni di italiani e i numeri sono in aumento. In occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro presentato il documento sui rischi legati alla riduzione dell’attenzione

Le allergie respiratorie “stagionali” colpiscono 12 milioni di cittadini, circa il 20% della popolazione nazionale, con picchi in alcune regioni fino al 40%. Sono in costante aumento nel nostro Paese, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici, e in Italia costano 7,3 miliardi di euro alla collettività.

I dati arrivano da Consumers’ Forum, che ha dedicato a questo tema il convegno “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili”, in occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro (28 aprile).

Allergie respiratorie, cambiamenti climatici e inquinamento tra le cause

A livello mondiale circa 600 milioni di individui soffrono di allergie respiratorie, patologie che influiscono in modo negativo sulla qualità della vita, sulla salute e sulla produttività.

Tra le principali cause di questo incremento – afferma Consumers’ Forum – vi sono i cambiamenti climatici e l’inquinamento, che influenzano la durata delle stagioni di pollinazione e la sensibilizzazione allergica.

Temperature più alte prolungano la stagione di fioritura, aumentando la concentrazione di pollini nell’aria, umidità e precipitazioni eccezionali influenzano la dispersione e la durata della permanenza dei pollini nell’aria, mentre sostanze inquinanti come il particolato (PM10 e PM2.5), il biossido di azoto e l’ozono modificano la struttura del polline, rendendolo più aggressivo per il sistema immunitario. Fattori in grado di aumentare la stagione pollinica in una forbice compresa tra i +19 e i +23 giorni, incrementando l’esposizione dei cittadini.

L’impatto sulla salute

Le allergie respiratorie incidono negativamente sulla qualità della vita dei cittadini: il 61% degli individui che soffre di allergie respiratorie ha disturbi del sonno, il 60% segnala sbalzi d’umore, il 49% non riesce a fare attività fisica, il 38% attività sociale.

Tra i lavoratori, i più colpiti sono quelli del settore agricolo e forestale, con una incidenza pari a circa il 30%/40% degli impiegati, seguiti dal comparto dell’edilizia e da chi lavora in ambienti indoor con scarsa ventilazione. La diffusione delle allergie respiratorie, inoltre, produce un impatto importante anche sul fronte della sicurezza stradale, col rischio relativo di incidenti stradali, che sale a 1,61 in caso di guida sotto l’effetto di antistaminici sedativi.

“Nonostante questi dati – ha sottolineato Consumers’ Forum – le allergie respiratorie risultano ancora oggi sottodiagnosticate e frequentemente gestite in modo non appropriato: solo una quota limitata di pazienti accede a un percorso diagnostico, mentre circa il 50% non assume alcuna terapia o la utilizza in modo discontinuo“.

“Un problema che non è solo sanitario, ma anche economico – evidenzia Consumers’ Forum –. Le allergie respiratorie come asma allergico, rinite allergica, ipertrofia dei turbinati, congiuntivite allergica ecc., tra costi diretti e indiretti, hanno un impatto negativo stimato in 7,33 miliardi di euro annui in Italia: 5,32 miliardi a titolo di ospedalizzazioni, farmaci e gestione medica dei disturbi, 2,02 miliardi in termini di assenze sul lavoro, minore produttività (in media -40%) e presenteismo (svolgere attività lavorative in non perfette condizioni di salute). A livello europeo l’impatto di tali malattie sul sistema economico è stimato tra i 30 e i 50 miliardi di euro all’anno“.

“Per affrontare il problema e ridurre l’impatto economico e sanitario delle malattie allergiche respiratorie in Italia, è necessario intervenire con campagne di sensibilizzazione sui trattamenti disponibili, corsi di salute e sicurezza sul lavoro, visite mediche aziendali  e maggiori informazioni sul packaging degli antistaminici – ha dichiarato il Presidente di Consumers’ Forum Furio Truzzi -, allo scopo di creare consapevolezza sulla patologia, sull’uso dei farmaci e sugli effetti indesiderati, coinvolgendo in modo sinergico istituzioni, pazienti medici e farmacisti”.

Allergie respiratorie e i rischi legati alla riduzione dell’attenzione sul lavoro

In occasione dell’evento è stato presentato il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili”, realizzato grazie alla collaborazione tra Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), Associazione Nazionale Medici del Lavoro e Competenti (ANMA), FederAsma e AllergieConsumers’ Forum, clinici, ed esperti di INAIL per favorire un cambio di prospettiva

“Abbiamo voluto accendere i riflettori su un tema che riguarda non solo la salute, ma anche la sicurezza sul lavoro – ha affermato Furio Truzzi, Presidente Consumers’ Forum -. L’obiettivo è rafforzare l’attenzione su un corretto utilizzo dei farmaci e sull’impatto delle allergie respiratorie, in particolare nei contesti professionali che richiedono elevati livelli di attenzione, come la guida dei mezzi e la conduzione di impianti particolarmente rischiosi, il lavoro in quota”.

“In questo ambito – ha spiegato Truzzi – il documento presentato oggi propone anche strumenti concreti di informazione per il cittadino, come l’introduzione di pittogrammi sulle confezioni dei farmaci che segnalino eventuali effetti sulla vigilanza, per favorire scelte più consapevoli e contribuire alla riduzione dei rischi. Confidiamo ora in adesioni non formali di imprese e istituzioni al nostro lavoro e, in particolare, a una rinnovata attenzione del Parlamento e del Governo a un miglioramento del quadro legislativo e normativo.”

Parliamone ;-)