Registro delle opposizioni, Codacons: si rischia un flop

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Da domani entra in vigore il nuovo registro pubblico delle opposizioni, ma secondo il Codacons si rischia un flop per i call center con sede all’estero

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Registro delle opposizioni, Codacons: si rischia un flop (foto pixabay)

Il registro delle opposizioni rischia il flop? Il timore dei Consumatori è che la novità attesa da tempo contro il telemarketing selvaggio, ovvero la possibilità di iscrivere nel registro anche i telefoni cellulari, vada a “sbattere” contro il mancato rispetto delle norme da parte dei call center che hanno sede all’estero. Questo ad esempio quanto evidenzia il Codacons, per il quale il nuovo registro delle opposizioni rischia il flop anche a causa del settore sommerso.

Da domani il nuovo registro delle opposizioni

Da domani, ecco la novità, entrerà in funzione il nuovo Registro pubblico delle opposizioni (il sito risulta al momento in aggiornamento) che permetterà ai cittadini di opporsi al trattamento delle numerazioni telefoniche nazionali fisse e mobili e di porre un freno alle telefonate commerciali selvagge da parte di call center. Una novità attesa da tempo è l’iscrizione dei numeri cellulari – il registro era stato introdotto nel 2010 per i telefoni fissi.

Con la nuova iscrizione, gli utenti potranno cancellare i consensi pregressi, dati nel corso degli anni. Il registro, ha spiegato il Ministero dello Sviluppo economico,  è un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini che, una volta iscritti negli elenchi del registro, non potranno più essere contattati dall’operatore di telemarketing, a meno che quest’ultimo non abbia ottenuto specifico consenso all’utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione oppure nell’ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni.

Non è detto però che tutto questo basterà contro il telemarketing selvaggio. Spiega ad esempio il Post: “Secondo la legge, i call center possono contattare qualsiasi numero telefonico, ma solo se hanno ricevuto il consenso da parte dell’utente che ne è il proprietario. Il problema è che ottenere il consenso è semplicissimo: la richiesta è contenuta in molti dei moduli che bisogna compilare per l’accesso a vari servizi, dall’iscrizione in palestra all’attivazione di una carta punti di un supermercato. Spesso viene accettata distrattamente o senza troppa consapevolezza dalle persone, che poi non hanno idea di come poter annullare quella scelta”.

Codacons, rischio flop con i call center esteri

Un aspetto sottolineato oggi dal Codacons è il rischio legato ai call center con sede all’estero, che non sono tenuti a rispettare le normative italiane.

A partire da domani 27 luglio i cittadini potranno dunque iscrivere le proprie numerazioni al nuovo Registro tramite diverse modalità (web, numero verde, mail, e raccomandata), mentre gli operatori di telemarketing saranno tenuti a verificare le liste dei potenziali contatti tramite una serie di servizi disponibili sul sito del registro stesso. In caso di violazioni, ricorda il Codacons, gli operatori rischiano multe fino a 20 milioni di euro, per le imprese sono previste sanzioni fino al 4 % del fatturato totale annuo.

Quello del telemarketing, spiega tuttavia il Codacons, “ è un business enorme che potrebbe non interrompersi col nuovo Registro”. In base alle stime dell’associazione il comparto genera in Italia un giro d’affari da 4 miliardi di euro annui, con la vendita telefonica di beni e servizi che produce un volume, per l’intera filiera, stimabile in 40 miliardi di euro. 1.400 sono le aziende di call center in “outsourcing” attive nel nostro paese, per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro – prosegue l’associazione. Considerati anche i call center interni alle aziende, il telemarketing registra circa 120.000 occupati in Italia.

«Il nuovo Registro rischia purtroppo di trasformarsi in un “flop” perché i call center che hanno sede all’estero, ma che raggiungono con le proprie telefonate i cittadini italiani, non sono tenuti ad applicare la nostra normativa – spiega il presidente Codacons, Gianluca Di Ascenzo – C’è poi la questione del sommerso e delle società non iscritte agli elenchi ufficiali degli operatori di telemarketing, che possono eludere le nuove disposizioni vanificando i vantaggi del nuovo Registro. Vigileremo sull’applicazione del Registro pubblico delle opposizioni e sul rispetto delle nuove disposizioni, e forniremo aiuto ed assistenza agli utenti per denunciare qualsiasi abuso o violazione delle regole che scatteranno a partire da domani».

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