Inflazione al 4,2%, Consumatori: batosta sulle famiglie

L'inflazione al 4,2% sarà una batosta per le famiglie. Le ripercussioni sono pesanti e, con l’arrivo dell’autunno, le previsioni fosche. Rincari record per frutta e verdura. In arrivo una nuova stangata sulle bollette

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Inflazione, Consumatori: batosta sulle famiglie (Foto Pixabay)

Batosta sulle famiglie, autunno caldo sul fronte dei prezzi, e la consapevolezza che sarà anche peggio quando arriverà la stagione fredda e verranno accesi i riscaldamenti. Le associazioni dei consumatori accolgono con preoccupazione i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat: a settembre balza del 4,2% su base annua. Sarà una stangata per le famiglie, già alle prese con il caro carburanti, per le ripercussioni lungo tutta la filiera. Frutta e verdura hanno già prezzi proibitivi. Si temono i rincari dei beni alimentari lavorati e quelli delle bollette dell’energia. Le ripercussioni sono stimate fra i 1400 e i quasi duemila euro a famiglia, a seconda del numero dei componenti.

In arrivo stangata sulle bollette energetiche

“Una batosta per i consumatori italiani e una nuova stangata in arrivo sulle bollette energetiche”, commenta il Codacons, per il quale con questo tasso di inflazione la stangata sarà di 1.389 euro annui per la famiglia “tipo”, che raggiunge i 1.918 euro per un nucleo familiare con due figli.

“Sul banco degli imputati ancora una volta finiscono i beni energetici, con i rialzi delle tariffe di luce e gas che stanno trainando l’inflazione impattando sui prezzi al dettaglio di numerosi comparti – analizza il Codacons – Il gas schizza letteralmente alle stelle, con le tariffe che sul mercato tutelato registrano un incremento annuo del +47% e del +16,7% sul mercato libero. Per l’elettricità l’istituto di statistica registra a settembre rincari medi del +22,5% sul mercato libero, mentre su quello tutelato (+9,7%) il dato ancora non risente degli aumenti decisi da Arera e scattati ad ottobre. A ciò si aggiunge l’emergenza carburanti, col gasolio rincarato nell’ultimo mese del +34,9% su anno, +21,8% la benzina”.

Con questi prezzi gli italiani dovranno prepararsi a una nuova stangata invernale, anche perché “le tariffe energetiche sono tornate a livelli stellari, un incremento che si registra alla vigilia della stagione termica, quando cioè aumentano i consumi energetici delle famiglie, rendendo le bollette sempre più pesanti e insostenibili”.

Stangata per frutta e verdura

“Si conferma la previsione di un un autunno caldo sul fronte dei prezzi. Un’escalation a dir poco allarmante e una batosta per le famiglie che è solo all’inizio”, commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, che già paventa “un Natale in bianco”.

L’associazione denuncia poi “stangata senza precedenti per frutta e verdura”. Nella top 20 dei maggiori rincari mensili nei primi sette posti ci sono i prodotti ortofrutticoli con rialzi lunari, spiega l’UNC: in un solo mese, più 21,1% per i pomodori; più 16,7% per le zucchine; a seguire aumenti per cetrioli, mirtilli, lamponi e more, spinaci, carciofi e asparagi. Tutti con rialzi compresi fra quasi il 15% e il 12%.

“A incidere sull’esplosione dei prezzi di frutta e verdura i costi di trasporto, il caro carburanti, usati per i trattori e i macchinari per la raccolta e la semina, l’elettricità per la catena del freddo, fertilizzanti e fitofarmaci, caldo, siccità grandine e a breve inciderà anche il gasolio per le serre – prosegue Dona – Per questo avevamo chiesto aiuti seri al Governo per calmierare i beni energetici per agricoltori e pescatori che invece se ne è lavato le mani, girandosi dall’altra parte. La più grande preoccupazione è che per ora ci siamo salvati dai rialzi dei beni alimentari lavorati, quelli che subiscono un processo di trasformazione industriale, ma è solo una questione di tempo prima che le industrie trasferiscano anche loro le bollette salate e i costi di trasporto alle stelle sui prezzi finali dei loro prodotti”.

Federconsumatori stima che le ripercussioni sulle famiglie saranno di oltre 1400 euro annui. E chiede una serie di interventi, fra i quali un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia; un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili; monitoraggi, controlli e sanzioni contro eventuali speculazioni lungo la filiera per prodotti di largo consumo e carburanti.

Allarme energia

Per Assoutenti è allarme energia. “La crisi internazionale e il perdurare della guerra in Medio Oriente stanno producendo effetti diretti sulle tasche dei consumatori italiani che peggiorano di mese in mese – spiega il presidente dell’associazione Gabriele Melluso – Per i beni energetici l’Istat registra a settembre un rialzo al 22,6%, in crescita del +4,7% su agosto, dati destinati purtroppo a peggiorare nelle prossime settimane, considerata la maggiore domanda di gas sui mercati. Per questo chiediamo al governo di correre ai ripari soprattutto evitando la nuova stangata bollette che si profila all’orizzonte, adottando misure di contrasto a partire da un taglio dell’Iva e degli oneri di sistema in bolletta e dalla proroga del Servizio a Tutele Graduali per tutto il 2027, al fine di limitare gli effetti devastanti del caro-energia per le tasche di milioni di famiglie”.

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