Libri scolastici, AIE: garantire il diritto effettivo allo studio
Secondo i dati AIE i prezzi dei libri scolastici sono in crescita, ma rimangono al di sotto dell’inflazione. AIE chiede che il diritto allo studio sia priorità della politica
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Cresce il prezzo dei libri scolastici, ma si mantiene sotto l’inflazione: è quanto emerge dall’analisi dei dati AIE sul totale dei libri per la scuola, listino su listino.
Libri scolastici, l’andamento dei prezzi
In particolare, per i testi della scuola secondaria di primo grado la crescita è pari al 3,04%, per quelli della scuola secondaria di secondo grado è di 3,42% rispetto l’anno precedente.
“Il prezzo dei libri di testo è fissato a inizio d’anno e non può variare nel corso dell’anno stesso – ricorda Paolo Tartaglino, presidente del gruppo Educativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) –. I tetti di spesa, bloccati dal 2012 senza tener conto dell’incremento inflattivo e dell’inserimento di nuove materie, fissano l’importo complessivo massimo della spesa per ogni classe di ogni ordine di scuola, oggi inadeguato, con elevato disagio per le istituzioni scolastiche. I numeri testimoniano il senso di responsabilità degli editori in una congiuntura molto difficile, in attesa di un’azione compensativa che ponga attenzione a questo problema”.
“Come Associazione Italiana Editori – continua il presidente degli editori scolastici – ribadiamo che garantire a ogni studente l’effettivo diritto allo studio deve essere obiettivo prioritario delle politiche pubbliche del Paese, tanto più oggi che gli indici di povertà mostrano come in difficoltà siano soprattutto le famiglie con minori, con immaginabili conseguenze sulla dispersione scolastica”.
