Beni alimentari, Codacons: il paniere salva-spesa non ha avuto gli effetti sperati

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Il Codacons analizza l’aumento dei prezzi per alcuni beni alimentari, anche alla luce del paniere salva-spesa scattato a ottobre: “Gdo procede in ordine sparso, sconti non si riflettono su tasche dei consumatori”

Beni alimentari, Codacons: il paniere salva-spesa non ha avuto gli effetti sperati

Beni alimentari, Codacons: il paniere salva-spesa non ha avuto gli effetti sperati (foto Pixabay)

“Nonostante il paniere salva-spesa scattato lo scorso 1 ottobre, i prezzi al dettaglio di alcuni generi alimentari di largo consumo continuano a registrare nell’ultimo mese rincari a due cifre“: così il Codacons, che sulla base dei dati Istat sull’inflazione segnala gli aumenti più consistenti dei prezzi per i beni alimentari.

Secondo i dati provvisori Istat, l’inflazione a ottobre scende a più 1,8% su base annuale. Il carrello della spesa è in discesa, anche se più alto della media dei prezzi al consumo, a più 6,3%. Tuttavia secondo il parere delle associazioni dei consumatori, il calo dell’inflazione tendenziale è un “effetto ottico” legato all’andamento dei beni energetici.

I principali rincari dei beni alimentari

Secondo il Codacons, l’olio d’oliva è il prodotto che rincara di più ad ottobre, con un incremento del +48,7% rispetto allo scorso anno, +5,5% sul mese precedente.

Le patate salgono del 23,4%, lo zucchero del 16,8% e il riso del +14%. Per vegetali surgelati e frutta fresca gli aumenti sfiorano il 10%, cereali per colazione +8,9%, mentre le bibite analcoliche costano l’11,9% in più, gli alimenti per bambini il 10,9% in più.

“In generale i prezzi degli alimentari salgono in media del +6,5% su base annua e dello 0,1% su base mensile, a dimostrazione che il paniere salva-spesa non ha avuto gli effetti sperati sui listini al dettaglio – spiega il Codacons –. Questo perché i punti vendita della Gdo si sono mossi in ordine sparso, limitandosi nella maggioranza dei casi a bloccare i prezzi senza attuare veri ribassi, e inserendo nel paniere solo i prodotti a marchio del supermercato, che coprono una quota di mercato di appena il 20%”.

“L’industria alimentare, da parte sua, non ha aderito concretamente all’iniziativa, limitandosi ad un generico invito ai propri associati, che evidentemente non è stato accolto”, conclude il Codacons.

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