Ortofrutta, Italia protagonista in Europa: crescita dei consumi e leader di filiera

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Il settore vale il 25% del Pil agricolo nazionale e chiude il primo semestre 2025 in positivo. Preoccupano invece i dazi Usa introdotti dall’amministrazione Trump

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https://pixabay.com/it/photos/frutta-fresco-cestino-frutta-fresca-1114060/i (Foto Pixabay)

Il settore dell’ortofrutta rappresenta una colonna portante per l’economia agricola italiana, con un peso pari al 25% del Pil agricolo nazionale. I dati aggiornati al primo semestre 2025 confermano il trend positivo: i volumi totali raggiungono 2,68 milioni di tonnellate (+4% rispetto al 2024), mentre la spesa complessiva tocca i 6,95 miliardi di euro, con un incremento dell’8%.

Italia leader in fiera

Al salone internazionale Fruit Attraction, in programma fino al 2 ottobre a Madrid, l’Italia si conferma protagonista assoluta.

Un risultato reso possibile dall’impegno congiunto di Ice, ambasciata d’Italia a Madrid e sistema Italia in Spagna, sottolinea il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, presente all’inaugurazione del padiglione Ice.

Innovazione e investimenti per il settore

Il governo italiano ha messo in campo diverse iniziative a favore dell’ortofrutta. Tra queste figurano lo sviluppo delle Tecniche di evoluzione assistita (Tea), pensate per accelerare la selezione di varietà capaci di resistere alle fitopatie e ridurre i consumi idrici, e un finanziamento di 9 milioni di euro al Crea previsto dalla legge di bilancio 2025 per sostenere la ricerca.

A queste misure si aggiungono gli investimenti del Pnrr, che destina 800 milioni di euro al miglioramento della logistica alimentare e altri 500 milioni alla meccanizzazione agricola.

Lo scorso 25 settembre, inoltre, la cabina di regia del Pnrr ha approvato un ulteriore stanziamento di 2 miliardi di euro destinati ai contratti di filiera. Infine, il fondo di innovazione Ismea, con una dotazione di 300 milioni di euro in tre anni, è stato pensato per sostenere le imprese agricole nell’acquisto di attrezzature moderne e tecnologicamente avanzate.

Concorrenza e sfide internazionali

Sul fronte internazionale, l’Italia ribadisce l’impegno per il rispetto della reciprocità negli scambi commerciali, chiedendo che anche i prodotti importati rispettino gli standard europei ambientali, sanitari e produttivi.
La lotta alla concorrenza sleale resta centrale: «Siamo pronti a competere sulla qualità, ma a parità di condizioni», afferma La Pietra.

Preoccupano invece i dazi Usa introdotti dall’amministrazione Trump: «Una partita complessa e ancora aperta», ammette il sottosegretario, che però rimarca la forza del comparto: «Contiamo sulla qualità del nostro prodotto».

Nel 2024 l’export ortofrutticolo italiano ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro. I dati aggiornati per il 2025 non sono ancora disponibili, ma il trend lascia intravedere nuove opportunità di consolidamento sui mercati internazionali.

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