Intelligenza artificiale, c’è l’ok del Parlamento europeo al rinvio dell’AI Act

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Il Parlamento europeo ha approvato l’atto legislativo che rinvia alcune norme dell’AI Act sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. Previsto anche il divieto di app di “nudificazione”

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Intelligenza artificiale (Immagine generata dall'AI, Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/juliush-3921568/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8626455">Julius H.</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=8626455">Pixabay</a>)

Rinvio di alcune norme sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, semplificazione per le imprese, divieto di sistemi di “nudificazione” che creano deepfake sessuali: c’è il voto del Parlamento europeo. Oggi gli eurodeputati hanno infatti adottato l’atto legislativo che fa parte del settimo pacchetto semplificazione del digital omnibus, con modifiche alla legge sull’intelligenza artificiale e con il rinvio di alcune norme, in particolare quelle che riguardano l’AI ad alto rischio. La posizione è stata adottata con 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni.

Le norme prevedono:

  • il rinvio, con una data certa, dell’applicazione di alcune norme sull’AI ad alto rischio;
  • una maggiore flessibilità per le imprese, con l’estensione di alcune misure di sostegno anche a imprese di medie dimensioni;
  • la previsione di obbligo dell’AI Act meno stringenti per prodotti disciplinati da norme di settore;
  • il divieto di app che “spogliano” le persone creando deepfake sessuali senza il consenso degli interessati.

Inizieranno ora i negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legislazione.

Intelligenza artificiale, date certe per il rinvio

La proposta della Commissione prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio. Il Parlamento ha introdotto delle date precise per questi rinvii:

  • 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio esplicitamente elencati nel regolamento, tra cui quelli relativi alla biometria e quelli utilizzati in infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, giustizia e gestione delle frontiere;
  • 2 agosto 2028 per i sistemi di IA disciplinati da normative settoriali dell’UE in materia di sicurezza e vigilanza del mercato.

Secondo l’atto approvato dai deputati, i fornitori di servizi avranno tempo fino al 2 novembre 2026 per conformarsi all’obbligo di apporre una filigrana (watermarking, in inglese) ai audio, immagini, video o testi generati dall’intelligenza artificiale quali, per indicarne l’origine.

No alle app di “nudificazione”

Nelle norma approvato c’è inoltre il divieto delle app di “nudificazione”, quei sistemi di intelligenza artificiale che creano o manipolano immagini intime o sessualmente esplicite senza il consenso delle persone interessate. Il divieto, informa però una nota, “non si applicherebbe ai sistemi dotati di misure efficaci di sicurezza che impediscono la creazione di tali contenuti”.

Le norme prevedono di concedere ai fornitori dei servizi digitali la possibilità di trattare i dati personali degli utenti per individuare e correggere distorsioni nei loro sistemi di IA, introducendo garanzie affinché ciò avvenga “solo quando strettamente necessario”.

Nell’ottica della semplificazione, l’atto approvato prevede che gli obblighi dell’AI Act siano meno stringenti per prodotti già regolamentati da normative di settore, come i giocattoli, i dispositivi medici, le apparecchiature radio. Inizieranno ora i negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legislazione.

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