Gas in aumento, Consumatori: un macigno per le famiglie, agire con urgenza
Il costo del gas per i clienti vulnerabili a marzo aumenta del 19,2%. Dopo i carburanti e l’elettricità, è dunque la volta del gas. I Consumatori denunciano l’impatto della crisi in Medio Oriente sulle famiglie.
Tutela vulnerabilità gas, a marzo più +19,2%% rispetto a febbraio (Foto Pixabay)
Bollette del gas in aumento per gli utenti vulnerabili. L’aggiornamento delle tariffe dell’Arera comunicato ieri evidenzia l’impatto della guerra in Medio Oriente, che dopo i carburanti e le bollette dell’elettricità investe anche il gas: il costo per i clienti in Servizio di tutela della vulnerabilità aumenta a marzo del 19,2%. Evidente la preoccupazione dei Consumatori per una crisi che si ripercuote sulle famiglie, specialmente le più fragili. Federconsumatori chiede misure adeguate e una revisione, in sede di conversione, del decreto bollette, alla luce della situazione economica attuale.
Tariffe ai livelli della crisi energetica del 2022
Per Assoutenti le tariffe del gas tornano ora ai livelli della crisi energetica del 2022. La crisi in Medio Oriente, spiega l’associazione, “si è scaricata come un macigno sui prezzi del gas, al punto che rispetto allo stesso periodo del 2021, prima dell’emergenza energetica, le tariffe sul mercato regolato risultano più elevate addirittura del +85%”.
L’aumento fra l’altro impatta in un periodo in cui le famiglie sono state costrette a tenere i riscaldamenti accesi.
“L’ennesimo aumento del costo del gas, con un +19,2% registrato a marzo per gli utenti più vulnerabili, rappresenta un segnale estremamente preoccupante che non può essere ignorato – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Ancora una volta sono le famiglie più fragili a pagare il prezzo delle tensioni geopolitiche internazionali, in questo caso del conflitto in Medio Oriente, con effetti diretti e immediati sulle bollette. Crediamo che in questa delicata situazione il governo debba intervenire con misure più efficaci sul fronte della tassazione che pesa sulle bollette degli italiani, riducendo l’Iva sul gas al 10% allo scopo di calmierare l’effetto Iran sulla spesa per le forniture energetiche delle famiglie. Serve poi una misura strutturale sul prezzo dell’energia”.
Energia, situazione drammatica
Dopo i carburanti, le bollette elettriche, i beni di largo consumo, è la volta delle bollette del gas. La considerazione di Federconsumatori si accompagna a una stima di aumenti in termini annui di quasi 200 euro a famiglia.
“Aumenti – spiega Federconsumatori – che si aggiungono a quelli registrati qualche giorno fa per le bollette dell’energia elettrica, del +8,1%, attestando come la situazione sul fronte energia, e non solo, si stia facendo di giorno in giorno più drammatica e richieda provvedimenti immediati, adeguati e tempestivi, in grado di arginare i rincari e sostenere le famiglie, soprattutto i nuclei più vulnerabili”.
Federconsumatori chiede inoltre al Governo di aprire un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori per definire provvedimenti urgenti ed evitare che le famiglie paghino le conseguenze più care dell’attuale crisi.
