Decreto bollette, via libera del Senato

0

Il decreto bollette è legge. Prevede un bonus di 115 euro l’anno per i nuclei vulnerabili e uno su base volontaria da parte delle imprese e interviene con uno stop al telemarketing energetico

https://pixabay.com/it/photos/elettricit%c3%a0-risparmia-elettricit%c3%a0-7600360/

Decreto bollette (Foto Pixabay)

Il decreto bollette è legge. Il Senato ha infatti rinnovato la fiducia al Governo con l’approvazione definitiva del ddl n. 1857 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 21/2026, per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas nel testo Camera (decreto bollette).

Il provvedimento, varato prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente e della crisi energetica, introduce una serie di contributi sull’energia e tutela per i consumatori in tema di telemarketing.

Secondo Confconsumatori, “il nuovo impianto normativo combina misure emergenziali, necessarie in un contesto di forte difficoltà economica delle famiglie italiane, con interventi strutturali che recepiscono richieste avanzate da tempo dalle associazioni dei consumatori, come l’estensione del bonus al teleriscaldamento e il contrasto al telemarketing aggressivo”.

L’associazione fa una sintesi delle misure contenute nel decreto bollette, con le misure economiche e di tutela rivolte alle famiglie, con particolare attenzione ai nuclei più vulnerabili e ai clienti del mercato energetico.

Contributi straordinari per il 2026–2027

L’articolo 1 introduce:

  • un contributo straordinario di 115 euro per i beneficiari del bonus sociale elettrico, valido per tutto il 2026 e riportato in bolletta con dicitura standardizzata definita da ARERA;
  • un contributo volontario fino a 60 euro, riconoscibile dai venditori di energia nel 2026–2027 ai clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro non titolari di bonus sociale.

ARERA dovrà definire entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge le modalità di erogazione dei contributi e monitorarne l’applicazione.

Stop al telemarketing energetico

Il nuovo comma 5‑bis, interviene sull’articolo 51 del Codice del Consumo, con l’intento di rafforzare la tutela dei consumatori contro pratiche aggressive, prevedendo:

  • divieto generale di chiamate e messaggi commerciali non richiesti;
  • contatti ammessi solo su richiesta del consumatore o previo consenso espresso;
  • obbligo per il professionista di dimostrare la validità del contratto;
  • contratti stipulati in violazione dichiarati nulli;
  • possibilità per gli utenti di segnalare abusi a Garante Privacy e AGCOM, che potrà disporre la sospensione immediata delle linee irregolari.

Estensione del bonus al teleriscaldamento

Dal 1° gennaio 2026, le famiglie titolari di bonus elettrico potranno accedere anche alla compensazione per il teleriscaldamento, superando l’attuale limitazione al solo gas.

Più trasparenza nei contratti e nelle bollette

Il testo introduce ulteriori obblighi per gli operatori:

  • indicazione in bolletta dell’intermediario che ha procacciato il contratto;
  • responsabilità degli operatori e delle reti di vendita nella fase precontrattuale, con obbligo di proporre offerte adeguate al profilo del cliente;
  • utilizzo dei dati di switching solo per finalità tecniche, con un tavolo ARERA dedicato a garantire neutralità e concorrenza.

Comunità energetiche rinnovabili

L’articolo 5‑ter chiarisce che anche i condomini possono partecipare alle CER come persone fisiche, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.

Secondo Carmen Agnello, membro del Consiglio Direttivo di Confconsumatori, è però necessario un ulteriore passo avanti. «Serve un cambio di paradigma: la gestione della crisi deve diventare sostenibile e condivisa, integrando la responsabilità sociale come elemento imprescindibile dell’impresa. Solo così sarà possibile bilanciare le esigenze di politica economica generale con la protezione effettiva dei cittadini più vulnerabili».

UNC: deludente sul fronte bollette

L’Unione Nazionale Consumatori valuta positivamente le misure sul telemarketing ma non quelle sull’energia.

«Finalmente accolta la nostra proposta di rendere i nulli i contratti fatti al telefono per quanto riguarda luce e gas se non vi è una richiesta effettuata dal consumatore. Lo chiedevamo a ogni legge annuale sulla concorrenza – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – Milioni di famiglie sono cadute in questi anni nelle trappole dei call center finendo per pagare più di quello che pagavano prima».

Allo stesso tempo, per l’UNC il decreto è deludente sul fronte delle bollette.

«Affronta il tema come se la guerra in Medio Oriente non ci fosse mai stata – aggiunge Dona – Abbassa il bonus straordinario della luce rispetto allo scorso anno, nonostante la situazione ora sia molto più grave. Insomma, un decreto a dir poco fuori dalla realtà».

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *