Help Consumatori sotto attacco informatico. Ecco cosa ci è successo
Help Consumatori sotto attacco informatico
Finalmente siamo tornati, ma questa volta l’hanno fatta grossa. Non a noi, ma all’intero ecosistema dei siti che ruota intorno a WordPress. Help Consumatori nei giorni scorsi è stata oggetto di un pesante attacco informatico che ci ha fatto sparire per un po’ dai radar. Sito irraggiungibile, access denied, pagine che improvvisamente si sono caricate ma con una strana visualizzazione, di nuovo pagine bianche.
La pagina bianca è l’incubo di ogni scrittore, ed è anche l’incubo di ogni giornalista che pubblica online le proprie news e si ritrova, all’inizio di una mattinata di lavoro, con uno sito offline. Irraggiungibile. Non funzionante. Sparito.
Così è accaduto a noi e così (non) ci avete più trovato. Ma cosa è successo nei giorni scorsi?
Help Consumatori, come dicevamo, è stata oggetto di un pesante attacco informatico che ha sfruttato una vulnerabilità critica del core di WordPress, chiamata WP2Shell, che a sua volta può portare alla compromissione del sito. E infatti siamo stati attaccati. Questa è la versione breve.
La vulnerabilità critica nel core di WordPress
La versione più ampia, che dobbiamo sintetizzare e semplificare anche perché non siamo tecnici informatici (non ce ne vogliano i sistemisti, che hanno fatto un lavoro immenso) è che le falle hanno riguardato il core di WordPress e dunque non solo noi, ma tanti altri siti.
La criticità si chiama WP2Shell e nei giorni scorsi la stessa Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia digitale (Cert-Agid), struttura pubblica dedita alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione degli incidenti di cybersecurity nella pubblica amministrazione italiana, ha diramato un bollettino per segnalare le vulnerabilità critiche, che riguardano una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto (RCE) pre-autenticazione nel core di WordPress.
Si stima che oltre 500 milioni di siti web utilizzino WordPress e questo rende bene l’idea delle dimensioni del fenomeno.
WordPress è infatti “una delle piattaforme più utilizzate per la realizzazione e la gestione dei siti web”, ricorda Cert-Agid. Su questa, spessa integrata con plugin, temi e componenti sviluppati da terze parti, si basano fra l’altro anche numerosi portali della Pubblica Amministrazione.
La maggior parte delle vulnerabilità che interessa i siti WordPress viene normalmente individuata nei componenti aggiuntivi. “Sono invece meno frequenti le vulnerabilità presenti direttamente nel core della piattaforma”, ha spiegato Cert-Agid, rilevando dunque la portata della recente pubblicazione di due falle che possono essere combinate per compromettere un sito WordPress.
Il risultato è che la combinazione delle vulnerabilità WP2shell “può consentire a un attaccante non autenticato di accedere a funzionalità normalmente non disponibili agli utenti anonimi e di sfruttare la SQL injection presente nel core – ha spiegato l’Agenzia – L’attacco può portare all’accesso non autorizzato ai dati, alla compromissione degli account amministrativi e, in determinate condizioni, all’installazione di web shell o di altro codice malevolo sul sistema”.
Cert-Agid ha poi evidenziato che “un elemento particolarmente rilevante è che la vulnerabilità interessa direttamente WordPress e non richiede la presenza di uno specifico plugin vulnerabile”.
Tutto il lavoro che è servito
Non basta allora l’aggiornamento per risolvere la criticità ma bisogna controllare che l’intero sistema non presenti segnali di compromissione. E questo è quanto hanno dovuto fare sistemisti e tecnici sul nostro sito online.
L’intervento su Help Consumatori ha richiesto il ripristino del core WordPress, la rimozione del malware, la pulizia dell’ambiente di esecuzione, una serie di verifiche di sicurezza e ulteriori misure di sicurezza.
Il sito è stato bonificato in tempi rapidi e i file corrotti sono stati rimossi con tempestività, ma come è accaduto anche ad altri siti internet, l’attacco informatico è stato intenso, è stato prolungato e il traffico anomalo generato dai tentativi di intrusione ha rallentato la visualizzazione e impedito l’inserimento dei contenuti, di fatto bloccando tutto Help Consumatori per giorni.
Ora siamo tornati online. Questa è la spiegazione di quanto è successo. La dovevamo a tutti voi, lettori e lettrici, che da un giorno all’altro non ci avete più trovato online. Rimanere offline per tutto questo tempo è stato un grande disservizio per voi e, credeteci, una grande sofferenza per tutta la redazione, i giornalisti e i collaboratori che ruotano intorno a questo piccolo ma combattivo ecosistema informativo. Grazie per averci aspettato.
