A Milano sempre più tram e meno metro

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Traffico a Milano. Ogni mille abitanti 739 veicoli. 1.692 km di rete stradale urbana. Immatricolati 1.065.210 tra veicoli e motocicli privati. 4.585 le licenze per i taxi. Ma i milanesi viaggiano sui mezzi pubblici più degli altri lombardi. Il 50% degli spostamenti urbani, fino al 70% nell’orario di punta, avviene tramite trasporto pubblico. 74 km di rete metropolitana e 31 milioni di passeggeri l’anno. Ogni giorno 690.000 i veicoli in entrata di cui 450.000 da fuori città. Ma chi sono questi forzati degli spostamenti? Età compresa tra 25 e 44 anni. Passano in media in viaggio 1 ora e 12 minuti al giorno. Molto il traffico di lavoro. Tanti gli studenti che usano il trasporto pubblico su gomma. Anche il trasporto merci urbano cresce. Circa 33.000 i veicoli merci ogni giorno in centro, più di centomila alle barriere autostradali. Si può ottimizzare, qualcuno viaggia vuoto (14% alle barriere autostradali) o con basso carico (66% nella cerchia interna).

Diminuiscono però gli incidenti mortali e con feriti (-3,45%) in controtendenza rispetto all’andamento regionale (+88% sulle strade statali rispetto alla media nazionale). Peccato, però, per le emissioni atmosferiche. Diminuisce il monossido di carbonio nell’aria ma aumentano polveri fini (in inverno) e ozono (in estate). Per chi viaggia in metropolitana meglio Parigi (16 linee e 3.548 vetture), Londra (12 linee e 598 vetture), Barcellona (5 linee e 581 vetture) e Amsterdam (4 linee e 106 vetture) di Milano (3 linee e 720 vetture), ma per numero e linee di tram Milano (20 linee e 510 vetture) è meglio di Amsterdam (16 linee e 234 vetture). Per autobus Milano (96 linee) è quarta dopo Parigi (1.191), Londra (oltre 700) e Barcellona (103). Innalzamento della falda acquifera, emissioni atmosferiche (40% del totale), sicurezza e automezzi pesanti adibiti al trasporto di merci pericolose i principali problemi.

Tra i progetti individuati: interventi su rete ferroviaria, infrastrutture stradali, parcheggi e piste ciclabili. E promuovere il trasporto collettivo (car-sharing e car-pooling) ed il telelavoro. Se ne parla nella ricerca "Mobilità sostenibile per lo sviluppo delle economie locali e dei territori". Oggi la presentazione in Camera di commercio del Network Sviluppo Sostenibile, che include Camera di commercio di Milano, Unioncamere Lombardia, Camera di commercio di Bergamo.

Network Sviluppo Sostenibile è un’iniziativa congiunta di Unioncamere Lombardia, Camera di commercio di Milano e Camera di commercio di Bergamo finalizzata ad affrontare in modo innovativo e globale la tematica dello sviluppo sostenibile, partendo dall’ambiente per coinvolgere economia e società. Il Network si propone in particolare di definire e diffondere soluzioni e strumenti applicabili nei vari settori per garantire percorsi di sviluppo sostenibile, mettendo in luce le opportunità dell’adozione di programmi di sostenibilità in termini di performance economica ed ambientale di medio-lungo periodo.

"La Camera di commercio – ha detto Massimo Sordi, vicepresidente della Camera di commercio di Milano – è impegnata a favore dello sviluppo di una attenzione e una sensibilità ambientale e sociale nelle imprese, accanto al mondo istituzionale e associazionistico. A partire dal traffico, causa di degrado ambientale e di perdita della capacità competitiva delle imprese milanesi e lombarde. Ecco perché partecipiamo a un network sullo sviluppo sostenibile: per promuovere una crescita delle imprese anche dal punto di vista della qualità della loro azione, un’azione attenta all’ambiente e alla comunità locale nella quale l’impresa opera e nella quale affonda le radici che le consentono di mantenersi competitiva e di svilupparsi".

 

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