AGRICOLTURA. Coldiretti apre il Forum per il premio “Oscar Green”:

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"Cambiare le regole del gioco e il modo di fare azienda agricola". Questa è l’innovazione che il settore agricolo sta sperimentando secondo le parole di Donato Fanelli, delegato nazionale Coldiretti Giovani e Impresa, che ha oggi aperto a Roma il Forum "Coltiviamo l’innovazione" promosso dallaconfederazione nell’ambito della seconda edizione del premio all’innovazine "Oscar Green". Il riconoscimento è stato realizzato con l’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in un suo messaggio ha richiamato l’importanza dell’innovazione, della tutela del lavoro e dell’ambiente nel settore agricolo.

Il premio non punta a valorizzare solo le innovazioni in senso stretto, come quelle tecnologiche: "Il nostro obiettivo – ha spiegato Fanelli – è mostrare l’altra faccia dell’agricoltura. Modelli di impresa possibile che possono trainare l’agricoltura di questo Paese. L’innovazione è anche legare i vecchi sapori ai nuovi saperi. Al centro di Oscar Green non c’è solo la premiazione del prodotto (il miglior olio) ma il miglior modello di business". Troppo spesso "il tema dell’agricoltura – ha proseguito – torna attuale, soprattutto tra i media, quando si parla del problema della fame nel mondo e del caro carburanti".

Anche per Nello Pucillo, direttore generale Galgano & Associati "la parola d’ordine è ‘innovazione’. Le sfide attuali richiedono paradigmi imprenditoriali diversi ed evolutivi . E’ fondamentale che le aziende sappiano mettersi in discussione. E’ vero che è necessario innovare per essere competitivi, ma solo nel breve periodo almeno per quella di prodotto e tecnologica. L’innovazione della cultura d’impresa è invece il vero vantaggio comeptitivo di lungo periodo".

A concorrere 18 imprese finaliste che parteciperanno alla premiazione di domani. Si tratta di aziende scelte tra 300 partecipanti. Sei le categorie prese in considerazione nella selezione: Stile e cultura di
impresa; Sviluppo locale; Energia per il futuro; Esportare il territorio; Oltre la filiera e Campagna amica. Ogni categoria mette in risalto un’esperienza vincente sperimentata dall’impresa.

Ad esempio, nel caso di "Oltre la filiera" sono state selezionate nuove forme di filiera e razionalizzazione di quelle esistenti a vantaggio del consumatore. C’è la vendita diretta del biologico. C’è la cooperativa che nonostante la gestine di grandi quantitativi di prodotti riesce a limitare i passaggi e raggiungere direttamente il cliente finale con un efficace sistema di controlli. C’è l’impresa multifunzionale, con attività di produzione, allevamento e trasformazione, che vende sul loco ai consumatori.

A presiedere la giuria Andrea Mondello, presidente di Unioncamere nazionale e Lazio e della Camera di Commercio di Roma. Tra i componenti troviamo rappresentanti di varie realtà legate al mondo dell’agricoltura e dell’innovazione: da Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori a Enrico Bonari, professore ordinario di Agronomia generale all’Università della Tuscia e Pisa; da Carlo Hausmann, esperto di sviluppo rurale a Roberto Weber, presidente dell’istituto di ricerche SWG.

Centrale il ruolo dei giovani nella creazione e lo sviluppo di queste esperienze innovative. Secondo Coldiretti (dati su elaborazione Eurostat) in Italia oggi sono più di 100mila le aziende gestite da under 35. Il 5% di queste è a conduzione femminile. La proprietà supera il 50% e la dimensione media è di 9,4 ettari. Il fatturato di queste imprese è più elevato del 75% della media: 18.720 euro contro la media nazionale di 10.680) euro.

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