AGRICOLTURA. Emilia Romagna, si consolida il primato delle pesche e nettarine IGP

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Il 2005 per le pesche e le nettarine, non solo italiane, è stato uno degli anni di maggiore difficoltà sul piano commerciale ma i risultati della campagna delle IGP di Romagna lasciano intravedere segnali positivi. Il Consorzio, che associa otto tra le principali imprese private e cooperative operanti nel settore peschicolo in Romagna, consolida nel 2005 la notorietà delle pesche e nettarine di Romagna IGP soprattutto grazie alla campagna televisiva che ha raggiunto oltre 100 milioni di contatti utili.

Nel 2005 gli ettari certificati IGP sono stati 3.569 e la produzione commercializzata con il bollino Romagna IGP ha raggiunto i 36.000 quintali con un incremento di 4.000 quintali circa rispetto al 2004. Le potenzialità del prodotto IGP sono comunque molto più elevate potendo stimare circa 10.000 tonnellate di pesche e nettarine di Romagna a pieno regime.

Da un’analisi dei risultati della campagna elaborata dal CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli) per il Consorzio, emerge una linearizzazione dei prezzi che ha consentito di mantenere una stabilità del mercato in una annata dove in certi momenti si sono verificate situazioni di grande confusione sul versante prezzi. Buoni anche i risultati della promozione realizzata con Conad nel corso della quale sono stati commercializzati ben 10.000 quintali di prodotto.

Complessivamente la pesca e nettarina di Romagna IGP ha consolidato le posizioni nella Distribuzione Organizzata che ha rappresentato, nel 2005, il 69% tra i canali di vendita. Il dettaglio tradizionale, quest’anno ha registrato un forte incremento delle quote raggiungendo il 31% e confermando di essere di importanza strategica per un prodotto IGP.

In conclusione è importante ricordare che uno dei fattori determinanti per l’affermazione sui mercati dei prodotti IGP o DOP è la fiducia del sistema produttivo, a cui va aggiunto indissolubilmente il sostegno e la sinergia delle istituzioni locali . Con la pesca e la nettarina i risultati fino ad ora raggiunti sono stati possibili grazie a questa sinergia tra mondo della produzione e Regione Emilia Romagna, a cui devono aggiungersi gli apporti degli Enti locali , interessati a dar forza ad un prodotto che trae dal territitorio la sua ragione d’esistere.

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