AGRICOLTURA. Zucchero, Cia: “No alla proposta di riforma europea”
Anche la Cia (Confederazione italiana agricoltori) partecipa alla manifestazione, che si svolge oggi a Bruxelles, per contrastare la riforma dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) dello zucchero proposta dal commissario europeo designato all’agricoltura, Marian Fischer Boel. La riforma prevede tagli ai prezzi minimi e alle quote di produzione di zucchero, che sono alla base del sistema di sussidi europei. "L’Italia – afferma la Cia in una nota – non può rinunciare a produrre zucchero. Vanno salvaguardati i principi dell’Unione europea che non si ispirano certo ad una competitività liberista.
"La riforma che vuole la Commissione Ue – conclude la confederazione – è fatta unicamente di tagli indiscriminati che andranno a colpire tutta la filiera bieticola del nostro Paese. Un sistema che attualmente, nelle sue diverse componenti, assicura reddito a circa 75 mila persone, tra imprenditori, produttori agricoli e lavoratori. Bisogna, invece, tenere conto di un equilibrato sviluppo. Occorre garantire il reddito degli agricoltori e il mantenimento delle coltivazioni su livelli accettabili, considerando anche il valore agronomico (rotazione colturale). E’, inoltre, indispensabile attivare misure graduali per far adattare il sistema alla riforma, individuando a livello nazionale strumenti per la riconversione e l’ammodernamento".
