AMBIENTE. Commissione Ue rinvia discussione su politiche di settore. La reazione di Legambiente
"Prima l’economia. Poi, se possibile, l’ambiente e la coesione sociale. E’ questa l’agenda neoconservatrice e filoindustriale che il presidente della Commissione Barroso sta cercando in tutti i modi di imporre all’Unione europea!". E’ il commento di Roberto Della Seta, presidente di Legambiente al rinvio, da parte della Commissione Europea a dopo la pausa estiva della discussione di oggi sulle politiche ambientali.
Quel che è certo – si legge in una nota dell’associazione ambientalista – è che le 7 strategie, che costituiscono l’architrave del sesto programma di azione ambientale adottato nel luglio 2002 (misure per combattere l’inquinamento atmosferico ed i mutamenti climatici, proteggere l’ambiente marino ed urbano, riciclare i rifiuti, promuovere una gestione sostenibile delle risorse naturali, ridurre l’impatto dell’uso dei pesticidi e proteggere il suolo) andranno attuate entro la fine dell’anno.
"Barroso – continua Della Seta – sostenuto dai commissari Verhheughen (industria), McCreevy (mercato interno) e Mandelson (commercio), ha cercato in tutti i modi di imporre la sua linea di deregulation ambientale, ribadendo che per rilanciare la competitività delle imprese è indispensabile liberare l’economia europea da tutti quei vincoli ambientali che ne stanno rallentando la crescita".
